Sotto le coperte
L’amore è una cosa seria. Troppo maledettamente seria per lasciarla maneggiare ai ragazzini.
Intendo il primo impatto con l’amore, la prima volta che ti prende e ti scuote come una tempesta e ti fa sentire che esisti come persona, che tu sei tu e sei tu ad essere amato, voluto, desiderato… e non sai nemmeno con che parole chiamarlo.

Eppure è proprio da ragazzini, che questo impatto lascia il segno nelle vite di ognuno – per fortuna.
Quando ancora c’è abbastanza pazzia e leggerezza da poterlo sopportare, nel suo tremendo, maestoso potere.
Poi gli prendiamo le misure, impariamo a proteggerci, a difenderci, a non concedere tutto di noi o a farlo solo pian piano, con sospetto, con timore. Ma quegli sguardi nei corridoi delle scuole, quelle serate in gita o in vacanza, lasciano il segno per sempre.

Blankets è il meraviglioso romanzo di formazione a fumetti scritto da Craig Thompson a 28 anni, in cui l’autore racconta la sua infanzia e giovinezza in una famiglia ultra-cristiana della provincia americana, la sua conseguente crescita con l’idea fissa di fare il prete e con il disprezzo per le cose del mondo che distolgono dal paradiso…
Finchè il paradiso non lo viene a trovare durante un campeggio alla fine delle scuole superiori, sottoforma di una ragazza di cui Craig si innamora, e con cui poi trascorre una intera vacanza invernale, a casa di lei, imparando giorno per giorno cosa dire e cosa fare.

Come ha detto qualcuno, Blankets è di una semplicità dolorosa, e ti mette davanti all’obiettivo che si è posto l’autore scrivendolo: semplicemente, come ci sei arrivato e quali sono state le tue emozioni la prima volta che hai dormito con un’altra persona?
E’ un vero romanzo, Blankets, che ha vinto tutti i premi “a fumetti” possibili, e che in punta di piedi, in notti sempre piene di stelle e di neve, ci porta per mano a guardare indietro, a come succedeva l’amore quando succedeva per la prima volta.
Con tutte le illusioni, e le disillusioni del caso.
Con tutta la forza, la potenza e la gloria, del caso.

E vada come vada, come dice il finale del romanzo, che bello poter lasciare il proprio segno.
[Grazie infinite a Lele per avermi prestato il suo Blankets!]
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4 novembre 2007 a 5:25 pm
Molto bello il tuo blog, complimenti! L’ho scoperto per caso
Per quanto riguarda il titolo da te segnalato … mi ha incuriosito parecchio ed ora stò cercando in rete ulteriori informazioni.
Concordo in pieno con quanto hai detto: “da ragazzini lo si prende con leggerezza e poi da grandi ci si difende” … aggiungo anche una cosa … purtroppo la via di mezzo a compromesso non la si trova …
4 novembre 2007 a 11:27 pm
Ciao e benvenuto!
In effetti non avevo segnalato gli estremi del libro come di solito faccio, ma rimedio subito: Craig Thompson, Blankets, Coconino Press – 29 euro — da leggere assolutamente!
Per il resto, non so se la mancanza di vie di mezzo sia necessariamente un male – almeno in amore… Ma insomma ci sarebbe da aprire il dibattito!
[OT]A proposito di dibattito: (rivelazione, rivelazione! L’autore di questo blog è un linuxaro!) ho dato un occhio al tuo blog: mi confermi che la mia Radeon 9250 non la regge più nessun driver ATI? Da quando ho aggiornato a Ubuntu 7.10 (gutsy) sto con i driver vesa e senza compiz…
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5 novembre 2007 a 8:22 am
[OT]
Visto che sul mio blog apro spunti di riflessioni, tienilo d’occhio perchè potrei partire da quanto appena detto e vedere. Ubuntu? L’ho dovuta installare come distro d’emergenza sul mio pc l’altro giorno…fà schifo. Se aspetti venerdì, messi su la nuova fedora. Vedrai che è mille molte meglio! Ti aspetto sul mio blog allora
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Grazie per gli estremi del libro
Dimenticavo … ti ho aggiunto nei miei Feed da tenere controllati
6 novembre 2007 a 11:08 am
[...] Utili: Sotto le coperte Lady Chobin (amica e collega minacciosa) Paolo (amico minaccioso) Omar (amico [...]
12 novembre 2007 a 11:21 am
Sono abbastanza sconvolta da parole come Ubuntu, radeon e compagnia bella, ma ho scoperto oggi Innovatel, e da lui sono capitata qui, e i fumetti, beh, i fumetti… Come posso evitarli? Passerò sopra anche alla nuova fedora, chiunque essa sia, pur di leggere qualcosa di Buono sui fumetti.
Intanto, grazie per questa segnalazione
12 novembre 2007 a 2:06 pm
ciao annalisa e benvenuta – non ti preoccupare, le “parolacce” che hai indicato stavano tra due segnali OT = Off Topic = non c’entrano niente con questo blog!
Fedora… è un tipo di cappello e anche un tipo di Linux, niente di più
Per quanto riguarda i fumetti, spero che qui ne troverai quanti ne vuoi, e mi piace sottolineare l’indirizzo web che ti porti dietro, quello del “Circolo Baldoni” – per continuare a ricordare una persona che, tra l’altro, ha lavorato anche per i fumetti e la loro diffusione.
Fatti un giro tra tutti i post e fammi sapere!
29 maggio 2008 a 1:59 pm
dico la verità ne ho sentito parlare ieri sera nei liceali…mi sa ke lo comprerò…
29 maggio 2008 a 2:23 pm
“nei liceali” è una formula sufficientemente oscura da farmi partire una curiosità insaziabile! Che intendevi?
Comunque si, compralo e leggilo e se sei anche tu “nei liceali” credo e spero che apprezzerai!