300 in arrivo

Come sta succedendo sempre più spesso in questi anni, è il cinema a rilanciare opere a fumetti che sono già pietre miliari da molti anni tra gli appassionati. E anzi, sono migliaia le persone che vanno a vedersi i film e magari restano anche presi nella malattia dei gadgets, ma non sanno minimamente che quel che hanno visto era già uscito su carta, solitamente almeno dieci anni prima!

Frank Miller da questo punto di vista, per l’industria del cinema è una garanzia: è sua la re-invenzione dark di Batman che ha ispirato tutti i nuovi film sul Cavaliere Oscuro; è suo il mondo in bianco e nero di Sin City, e in quell’occasione anche una co-regia che ha fatto arrabbiare la categoria dei registi USA, ma per una volta ci ha dato un film fedele all’originale fumetto anche nelle inquadrature, nelle luci, nei montaggi…

In questi giorni è uscito al cinema in Italia anche 300, il film che riprende una fantastica graphic novel di Miller che parla della battaglia delle Termopili. Per chi non mastica, si tratta dello scontro tra un manipolo di guerrieri di Sparta (appunto, circa trecento – ma c’è chi dice anche molti meno…) e l’immenso esercito persiano, lanciato dall’imperatore Serse alla conquista della Grecia e bloccato dai trecento spartani al passo delle Termopili il tempo bastante per permettere alla flotta ateniese e agli eserciti delle altre città-stato greche di intervenire e rovesciare le sorti della guerra mandando i Persiani in fuga. Inutile dire che come quelli di Carlo Pisacane, anche questi 300 / erano giovani e forti / e sono…

La graphic novel 300, scritta da Frank Miller e disegnata da Lynn Varley è straordinaria a partire anche dal formato “in orizzontale”, insomma un formato da striscia vecchio stile; Miller rende perfettamente l’eroismo dei 300 spartani e del loro re Leonida, la consapevolezza di essere le macchine da guerra migliori della Grecia e però il destino tragico del sacrificio che li aspetta proprio per questo motivo… non c’è la Grecia classica dei templi e delle statue nelle immagini di 300, c’è solo la battaglia e questo eroismo non ostentato, e secondo me profondamente epico/classico per questo.

[l’eroismo non ostentato di re Leonida e dei suoi spartani nel fumetto]

La realizzazione del film, condotta scrupolosamente sulle tavole della graphic novel e supervisionata da Miller stesso, è ben documentata già da mesi, dai tanti filmati e documenti che trovate sul sito ufficiale – da questo punto quindi credo che non ci dovrebbe essere niente da dire.

Eppure ho un paio di pressanti preoccupazioni.
La prima viene dal fatto che l’eroismo non ostentato degli spartani di Miller, secondo me diventa qualcos’altro nelle inquadrature dei palestratissimi attori del film, che ringhiano e urlano con una cattiveria che nel fumetto non c’è: c’è superiorità soltanto. Quando l’eroismo diventa retorica, mi puzza subito di roba da fasci, e la glorificazione (involontaria?) della forza aggiunge decisamente altra puzza. Non mi piace.

[Leonida e gli spartani palestrati del film]

In più, seconda preoccupazione: nel film si perde di vista la resistenza fino alla morte di un piccolo popolo orgoglioso contro un invasore imperiale e imperialista, ben evidente nel fumetto soprattutto dalle parole dei cantastorie che fanno da controcanto alla vicenda; qui si tratta più di un esercito (di eroi palestrati…) che deve “difendere la democrazia” contro i cattivissimi della Persia – che oggigiorno sulle cartine si chiama Iran. Non so a voi, ma a me questo fa sentire anche un’altra puzza, più sottile e nascosta, ma che mi infastidisce forse pure di più dell’altra, soprattutto dopo aver letto che in Iran si sono incazzati non poco vedendo come li hanno ritratti nel film, e addirittura gli esuli iraniani in America si sono incazzati per come Hollywood ha ritratto i loro antenati – anche qui, il fumetto era molto più misurato.

Se volete vedervi il film, il solito consiglio: leggetevi prima il fumetto.
300 è stato pubblicato in Italia da PlayPress, io l’ho comprato qualche anno fa a 25 euro circa, ma può darsi che per l’uscita del film arrivino anche nuove edizioni.

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8 commenti su “300 in arrivo”

  1. Al Says:

    Concordo quando dice che il fumetto è migliore.
    Però non capisco le sue “pressanti preoccupazioni”.

    Mi spiego.
    Se anche il film fosse realmente una glorificazione del fascismo o, cosa più probabile è una propagandata pro-israele, ciò non sminuisce la sua validità.
    Non è cioè l’ ideologia a confermare o meno la validità di un prodotto cinematografico.
    Vi sono stati libri (D’ Annunzio, Malaparte), Film (Leni Riefenstahl), opere teatrali (Pirandello) e altro, di chiara propaganda fascista, eppure sono ritenuti dei capolavori.

    Questo vale anche dal lato politico opposto (corazzata Potëmkin).

    La retotica e la propaganda in un film, che siano esse fasciste, comuniste, islamiste, cattoliche (passione di Cristo), non minano quindi un ottimo film, se tale è.

  2. michelefrost Says:

    Che 300 sia una aperta glorificazione del fascismo lo dice, ad esempio, l’ultimo numero di XL di Repubblica – io mi limito a dire molto meno, ossia di sentirci un po’ di cattivo odore.

    Israele invece non vedo proprio cosa c’entri… a meno che non stiamo parlando di lobby ebraiche ed altre cazzate simili, che nel 2007 lascerei perdere: questa sì, è pessima propaganda fascista.

    Secondo me, molto più banalmente, Hollywood con 300 ha fatto più o meno inconsciamente da cassa di risonanza alla propaganda di Bush e dei suoi think-tanks.

    Le mie preoccupazioni sono dovute proprio al fatto di ritrovare dentro al film un sentore propagandistico che nel fumetto non c’era affatto, come ho tentato di spiegare.

    E’ questo che non mi piace, non contesto minimamente il prodotto (casomai, erano proprio i fascisti a bruciare pubblicamente opere che contenevano, a loro avviso, propaganda a loro non gradita!) – ed è per questo che, siamo d’accordo, dico che il fumetto è meglio.

  3. michelefrost Says:

    Mi accorgo solo ora che, come dicevo, 300 adesso viene ripubblicato da MagicPress – http://www.magicpress.it – a 28 euro.

  4. alex Says:

    come al solito prezzi proibitivi da parte della magic press (vedi anche il recentissimo caso watchmen a 35 euro! ma siete scemi?)
    non ho ancora letto il fumetto di miller ma purtroppo ho visto il film e mi preoccupa che l’individuo che lo ha diretto si cimenterà proprio con watchmen…aiuto!
    lui gioca a fare l’apolitico cerchiobottista, il guaio è che miller è scivolato sempre più a destra in questi anni (criticando l’amministrazione bush da posizioni ancora più guerrafondaie) e acconsentendo ad apportare modifiche più legate all’attualità rispetto al fumetto (più o meno la stessa operazione che è stata fatta-con segno opposto-per V for vendetta). non parliamo poi dei falsi storici tipo la battaglia finale…
    per chi fosse interessato nel sito della rivista di valerio evangelisti, carmilla, c’è un bellissimo ed approfondito intervento di wu ming sul film, su fumetto e sull’opera di miller in generale. condivisibile al 100% per quanto mi riguarda.
    P.S. per il curatore del sito che ho scoperto da poco: complimenti!

  5. michelefrost Says:

    ciao alex, benvenuto.

    L’indirizzo di Carmilla lo metto volentieri io, dato che tu non osi (che gentilezza d’altri tempi!😀 ) : http://www.carmillaonline.com — sul sito si parla anche di watchmen, di bonvi… insomma siamo quasi a casa!😉

    Se riesci, leggi comunque 300 su carta, secondo me ti riconcilierai un po’ con questa storia. Sulle preoccupazioni per Watchmen… leggiti i post dedicati!!!

  6. unosanokehavistoilfilm Says:

    Allora x prima cosa “300” è uno dei film più belli ke abbia mai visto e poi e impossibile ke servi a prpagandare il fascismo xk i “300” combatterono x la libertà della grecia e soltanto dopo Sparta combatte x il potere.BRUTTI IGNORANTI!!!

  7. michelefrost Says:

    Potrei cavarmela elegantemente, dicendo che non mi faccio dare dell’ignorante da uno che scrive con le k e sbaglia i congiuntivi.

    Invece ci tengo a sottolineare ancora che, proprio per le cose che scrivi (male!) tu, c’è una differenza tra fumetto e film, almeno a mio parere. Il punto è proprio che nel fumetto è molto più evidente il sacrificio a vantaggio della libertà di tutti, mentre nel film, gli spartani diventano dei palestrati digrignanti che a me (e non solo, come leggi nei commenti sopra) fanno pensare a tutt’altro.

  8. Deianira Says:

    Bhe io penso che cio ke si vuole esprimere con questo film va oltre a delle glorificazioni di tipo fascista..il messaggio mandato dal film, come anke dal fumetto,e di liberta ,semplicemente liberta..è un messaggio importante e ci fa capire che oggi giorno la gente è corrotta o facilmente corrutibile per la ricchezza e il benessere…nn lo trovo assolutamente un film ke esalta il fascismo..Auuu:)


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