Bonvi

Grazie all’articolo su Balloons, riesco ad arrivare quasi in tempo per ricordare il compleanno di Bonvi.

Bonvi non c’è più, dal 1995: è stato investito mentre stava andando a partecipare ad una trasmissione tv del suo amico Red Ronnie, dove avrebbe messo all’asta alcune tavole originali di una nuova opera, Blob, per raccogliere fondi a favore di un altro amico, il fumettista Magnus, in quel momento gravemente malato di cancro e oggi anch’egli scomparso.

Franco Bonvicini / Bonvi è uno dei “colpevoli”del mio amore per i fumetti, quindi colgo l’occasione per ricordarlo e ricordare il suo lavoro e la sua importanza nel mondo del fumetto italiano, e ancor di più in quel sottomondo/sottobosco dove il fumetto in Italia è cresciuto ed è prosperato per tanto tempo.

Bonvi è, ovviamente, l’autore delle leggendarie Sturmtruppen, la striscia dedicata ad uno sgarruppatissimo contingente di soldati (che delle squadre speciali naziste hanno proprio solo il nome… ed il linguaggio tedeschen) impegnati in una eterna guerra dove il nemico non si vede mai, ma in compenso sono sempre sotto gli occhi di tutti le assurde angherie del sergente, le impettite passerelle degli ufficiali, e tanto per non lasciare spazio a fraintendimenti, le pagliacciate del fiero alleaten Galeazzo Musolesi:

Bonvi però era anche l’autore originario di Cattivik, che ha poi regalato al suo amico Silver – quello di Lupo Alberto.
Con un altro amico – Francesco Guccini – all’inizio della sua carriera Bonvi faceva anche l’autore di Caroselli.
Era l’underground bolognese, quello da cui è uscita un bel po’ di roba interessante per tutti.

Oltre alle Sturmtruppen, che erano sui miei diari di scuola, Bonvi era anche l’autore di Nick Carter.
Nick Carter era l’investigatore (ebbene sì, maledetto Carter, hai vinto anche stavolta!) che insieme al cinesino Ten (tutto è bene quel che finisce bene) e all’energumeno scemo Patsy (…e l’ultimo chiuda la porta!) faceva da conduttore a cartoni animati del più importante programma televisivo dell’universo, ossia SuperGULP – i fumetti in tv, che miracolosamente un manipolo di coraggiosi riuscì a far trasmettere alla RAI nella seconda metà degli anni 70, facendo arrivare sulla mia tv in bianco e nero I Fantastici Quattro, TinTin, Marzolino Tarantola (ancora di Bonvi…) e tutti gli altri.

Infine, sulle pagine della fanzine Be Bop A Lula realizzata dal suo amico Red Ronnie, Bonvi (oltre ad apparire in copertina mentre faceva pipì insieme a Vasco Rossi, per spiegare ancora un po’ il personaggio…) diffondeva le strisce che a me piacevano di più, quelle nichiliste e senza speranza di Cronache del Dopobomba, che ai tempi nemmeno sapevo fosse anche il titolo di un romanzo di Philip Dick:

Bonvi era, come diceva lui, matto come un cavallo, e soprattutto capace di prendere in giro tutto e tutti a partire da sè stesso. Soprattutto per questo mi mancano molto i suoi fumetti.

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One Comment su “Bonvi”


  1. […] Dato che come tutti gli italiani che conoscono Tintin, anche io l’ho scoperto in tv, bisognerà ancora una volta rendere omaggio al leggendario SuperGulp – fumetti in tv, l’eccezionale produzione RAI che, dopo essere rimasta per alcuni anni nei cassetti di viale Mazzini, dal 1977 prese ad andare in onda settimanalmente (martedi in prima serata!) e fece scoprire Tintin (e tanti altri…) agli italiani, grazie anche ai conduttori del programma, che erano… personaggi dei fumetti di Bonvi! […]


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