La crociata dei bambini

Perchè mi piace Neil Gaiman?

Perchè ha inventato Sandman, perchè scrive ottimi fumetti e anche ottimi romanzi, perchè ha una fantasia visionaria, che pesca a piene mani dal serbatoio infinito di storie e leggende che stanno sotto la nostra tanto razionale cultura occidentale (dalle religioni alle superstizioni alla magia…). E anche perchè sa dare a tutte le sue opere quella patina di dark-thriller che secondo me è il suo marchio di fabbrica.

Arriva ora da PlanetaDeAgostini (con solo… 15 anni di ritardo dall’edizione iniziale USA 1993!) il primo crossover del mondo Dc/Vertigo, in cui la miniserie portante è scritta da Neil Gaiman e mi fa ricordare perchè mi piacciono così tanto le sue creazioni.

La crociata dei bambini, oltre ad essere il titolo alternativo del fantastico romanzo Mattatoio n. 5 di Kurt Vonnegut, è anche un terribile fatto storico, raccontato da tradizioni popolari un po’ intrecciate e mescolate con leggende. Nel 1212, nel periodo delle crociate, il dodicenne pastorello francese Stefano di Cloyes (ma secondo altre tradizioni, anche il frate tedesco Nikolaus) raccolse un vero e proprio esercito di migliaia di bambini armati solo della loro fede e della voglia di vedere il mondo, con la promessa di condurli in Terra santa a liberare il santo Sepolcro. Giunti a Marsiglia con mille stenti, ottennero un “passaggio gratuito” da due mercanti, che li stiparono in sette navi… di cui alcune fecero subito naufragio, mentre le altre arrivarono a destinazione in nord Africa, dove tutti i bambini vennero venduti come schiavi.

[La crociata dei bambini disegnata da Gustave Doè – da Wikipedia]

Gaiman riprende questa storia lasciandola sullo sfondo: i bambini della Crociata ovviamente non scomparvero nel nulla dopo essere stati venduti, ma… affrontarono una successiva altra serie di durissime prove, per fuggire dalle quali riuscirono ad aprire il passaggio al mondo magico delle Terre Libere, con un sanguinoso incantesimo.

La storia però salta tra passato e presente: oggi (1993) in un piccolo paese della campagna inglese, tutti i 40 bambini presenti scompaiono di colpo giocando nel castello abbandonato che si trova alle porte della cittadina… solo una ragazzina che era a Londra a fare spese si salva, e dato che Scotland Yard non riesce a cavare un ragno dal buco, la superstite si affida a due fantomatici investigatori ragazzini, che contatta tramite un biglietto trovato in giro…

Si tratta dei Deadboys detectives, ossia di Edward Paine e Charles Rowland, due personaggi della Stagione delle Nebbie di Sandman, che rimasti tra la vita e la morte al tempo dell’abicazione dall’Inferno da parte di Lucifero, passano il tempo sfuggendo a Death e giocando agli investigatori.

I due detective scoprono presto che i ragazzini scomparsi sono in realtà stati trasportati nelle Terre Libere, dove sta succedendo qualcosa di strano… che si dipana, dalla storia di Gaiman, all’interno di altre testate Vertigo come Swamp Thing (La cosa della palude), Animal man, Black Orchid e tante altre.

Purtroppo come spesso capita in questi casi, i disegni e le storie delle altre testate non sono all’altezza, per tratto dei disegni, e per scorrevolezza e profondità delle sceneggiature, di quella iniziale di Gaiman (disegnata da Chris Bachalo); bisogna poi dire che orientarsi tra storie e personaggi che in Italia non sono molto conosciuti, può essere problematico data la totale assenza di note e spiegazioni… anche se dà molta soddisfazione, scoprire da soli i tanti indizi e rimandi nascosti qua e là!

Nel complesso comunque il gioco di scatole cinesi tra atmosfera dark, gialli e detective stories, e ovviamente leggende e storie magiche di mezzo mondo, di cui Gaiman è maestro, tengono ancorati alla lettura e in conclusione lasciano il dubbio su cosa succederà nel prossimo e conclusivo volume, previsto tra qualche mese…

staremo a vedere!

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6 commenti su “La crociata dei bambini”

  1. mamozzi Says:

    Piango ancora i bellissimi (di solito) “DC comics presenta” editi da Comic Art. Adoravo The Shadow e il Deadman di NEal Adams. MA anche Swamp Thing, coi disegni del grandissimo Wrightson riusciva a rapirmi gli occhi.

  2. michelefrost Says:

    Effettivamente Swamp Thing (di cui esiste una serie scritta da Alan Moore…) è una delle testate che si infila più in profondità nel cross-over della Crociata… — i “DC comics presenta” mi sono serviti tra l’altro per ricostruire i primi episodi di Lucifer, ed effettivamente lì sopra c’è una miniera di storie bellissime!


  3. […] una mini-recensione (anzi come la chiamano loro una “brevisione”) della Crociata dei Bambini, di cui abbiamo già parlato (e di cui è appena uscito il secondo e conclusivo volume), scritta […]


  4. complimenti per il blog, sul tema della crociata dei bambini, rinviamo al nostro post
    http://khayyamsblog.blogspot.com/2007/11/la-guerra-i-bambini-e-il-mondo-di.html

    saluti,

    Roberto (Khayyam’s blog)

  5. patalla Says:

    Non leggo interamente il tuo post…perchè hoda poco comprato i 2 numeri della crociata dei bambini e non vorrei anticipazioni🙂 adoro Neil…l’ho conosciuto a Lucca nel 1994 se non ricordo male…c’era anche charles vess …
    Ciaooo e complimenti


  6. Dissento su un punto: la nostra cultura odierna non è affatto razionale. Crede di esserlo e spesso, proprio per questo, fa lo sforzo di liberarsi anche di quel pizzico di lucidità.


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