Spider man blue

Vi ho promesso qualche tempo fa che avrei dedicato un post a raddrizzare il racconto delle storie d’amore dell’Uomo ragno, malamente aggrovigliate dai film, soprattutto da Spiderman 3.

E’ una questione di rispetto, con l’amore non si scherza. Soprattutto con l’amore dell’Uomo ragno, che è stato tra i primi nella storia dei fumetti ad averlo, un amore. E a vederselo portar via, per colpa della vita che si era scelto.

Spiderman: blue, se avesse una colonna sonora, avrebbe le chitarre slide del blues più triste e notturno, circondato dal fumo di NYC anni 60 – o del jazz, come suggerisce Max Brighel nelle note.

Tra l’altro, le serie “colorate” oltre a questo blu/blues, comprendono anche un Devil: Giallo e un Hulk: Grigio di cui prima o poi parleremo.

Intanto diciamo che questa bellissima miniserie, scritta da Jeph Loeb e disegnata dal Tim Sale con un incredibile tratto vintage da rivista degli anni 60, è uscita in Italia nel 2004 (Marvel Miniserie num. 45-47) ed è abbastanza introvabile, io stesso ho faticato due anni prima di trovare l’albo centrale sulla bancarella di una fiera…

I tre albi non aggiungono niente alla vicenda dell’Uomo ragno: niente nuovi costumi, niente ragni mistici, niente spiegazioni di eventi rimasti nel mistero… però parlano di Peter Parker, che era un ragazzino innamorato dentro ad un costume che lo legava ad una missione tanto più grande di lui, e che si merita di essere raccontata nel modo giusto, facendo pulizia di quello che hanno combinato nei film.
Se non volete perdervi il gusto di leggervela da soli sui fumetti, fermatevi qui.

Dove va l’Uomo ragno ogni giorno di San Valentino?
Sul ponte di Brooklyn, nel punto preciso dove un giorno, i fumetti hanno perso l’innocenza.

E’ successo quando Goblin, che aveva smascherato Parker e per colpirlo aveva rapito la sua prima ragazza, Gwen Stacy, nel combattimento la lascia cadere dal ponte.

E per la prima volta nei fumetti, uno dei buoni muore.

Ogni San Valentino, l’Uomo ragno lascia una rosa rossa sul ponte di Brooklyn, ma stavolta, anche se adesso è felicemente sposato con Mary Jane, torna a casa con una tristezza ancora più senza scampo, e una gran voglia di parlare ancora una volta con la sua prima ragazza…

Per questo si chiude in soffitta, accende un vecchio registratore, e a metà strada tra un diario e una telefonata che non verrà mai ascoltata, rivive tutta quella storia, la storia iniziale dell’Uomo ragno. Ma questa volta, dal suo punto di vista.

E’ la storia che ci ha fatto amare tanto l’Uomo ragno, quella di un ragazzo normale di periferia, un po’ secchione e un po’ sfigato agli occhi dei compagni di scuola, che pian piano cerca di crescere e mettersi al pari con gli altri, mentre di nascosto da loro salva la città da Goblin, dall’Avvoltoio, dallo Scorpione, da Rhino, da Lizard, da Kraven il Cacciatore…

Solo che per la prima volta, la storia è vista dagli occhi di Peter Parker, che ci racconta quando si è comprato la prima moto, con la speranza di farsi notare dalla bella compagna bionda chiamata Gwen Stacy – e quando effettivamente Gwen si è accorta di lui, e delle differenze tra Peter e il solito campione di football palestrato della scuola, Flash Tompson… la voce “fuori campo” di Peter racconta nei riquadri blu il suo punto di vista, svelandoci i suoi stati d’animo più nascosti, mentre ci racconta di come la sua vita sociale e amorosa ha avuto finalmente, incredibilmente, una svolta…

Per la solita ironia che accompagna le storie dell’Arrampicamuri, la svolta è l’invito a condividere l’appartamento, che arriva a Peter da Harry Osbourn, il figlio di… Goblin (!), mentre la figlia della vicina di Peter ritorna a casa dagli studi fatti fuori città: è Mary Jane Watson, fa la modella e al solo vederla insieme a Peter Parker, i ragazzi (e soprattutto le ragazze!) sono obbligati a pensare che questo Parker non deve essere poi proprio così sfigato…

Da qui Peter fa partire il suo racconto al registratore – e la scena centrale, come sempre quando si è ragazzi, è una scena corale, con tutti gli amici alla festa di inaugurazione della nuova casa, giusto il giorno di San Valentino… e Kraven che irrompe cercando l’Uomo ragno, e per sbaglio rapisce Harry Osbourn!

Quando finalmente, distrutto dalla lotta con Kraven, Peter riesce a tornare nella sua stanza, in casa non c’è più nessuno, o quasi: in punta di piedi, Peter racconta l’unica, vera rivelazione di questo amarcord. Gwen lo ha aspettato, e adesso che lui è tornato a casa, lei gli chiede di passare insieme la notte di San Valentino…

I ricordi di Peter si fermano qui: del resto sappiamo tutti della tragica fine di Gwen, dell’arrivo di MJ nella vita di Peter Parker e del loro successivo, difficile matrimonio – e soprattutto adesso sapete quante inutili balle vi hanno raccontato i film di Sam Raimi su Gwen e Mj…

E MJ, che stava dormendo mentre Peter parlava con Gwen, si è svegliata ed ha ascoltato l’ultima parte della lettera-telefonata di suo marito ad un’amica morta tanti anni prima… e vuole dire una parola anche lei.

[PS: dedicato alla mia fidanzata che dorme a due metri da me, mentre io racconto favole al monitor…]

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10 commenti su “Spider man blue”

  1. Sara Says:

    Ma allora non è riuscito veramente a salvare capra e cavoli (leggi: autobus e amata)! E MJ non è stato l’unico amore del nostro eroe…beh ciò lo rende più umano in fondo. Certo che il cinema quando fa degli adattamenti stravolge parecchio i contenuti.


  2. […] Mondo a fumetti chiacchiere sul mondo dei disegni parlanti « Spider man blue […]

  3. _Antonio_ Says:

    Loeb-Sale…. questa coppia ne ha fatti di bei fumetti, eh?

    P.S: [PS: dedicato alla mia fidanzata che dorme a due metri da me, mentre io racconto favole al monitor…]
    Romanticissimo!

  4. michelefrost Says:

    @ Sara:
    l’autobus non lo ricordo nelle storie originali dell’Uomo ragno, mentre per MJ / Gwen… la cosa che mi dà più fastidio è la Gwen bionda e oca di Spiderman 3!

    @ _Antonio_ :
    Loeb / Sale veramente dei grandi… ne parleremo ancora!
    (si si, sono un romanticone…😉 )

  5. Ferruccio Says:

    Ho smesso di leggere l’Uomo Ragno dopo la saga dei cloni, troppo inorridito dalle storie da due soldi che ormai erano le portanti della testata, ma la saga blue (prestatami da un amico) l’ho trovata fantastica. Raimi vuole ridurre trent’anni di spessore psicologico di spidey in tre film da meno di due ore, quindi gli scazzi sono inevitabili. Ad ogni modo buona grazia che Gwen abbia avuto un posto nel terzo film, anche perchè tutti sanno chi è MJ, ma nessuno sa chi è la bionda, sbarbi figli appunto dei finti colpi di scena delle storie del nuovo millennio e delle miracolose resurrezioni, conseguenza della pochezza creativa degli sceneggiatori che non sanno più inventarsi un personaggio decente. Ringraziamo che i giovani lettori alla domanda “chi è Gwen Stacy?” non rispondano “la troia che ha messo le corna a spidey col Goblin”

  6. michelefrost Says:

    ti do ragione ma adesso la storia dell’uomo ragno smascherato mi sembra una buona cosa… dentro a civil war che mi sembra una ottima cosa! Ora di tornare a casa marvel?😉

  7. Ferruccio Says:

    Sto leggendo anche io civil war, ma non mi sembra un granche… l’unico vero colpo di scena è la morte di cap… nemmeno così tanto imprevedibile. I nuovi poteri di Iron Man sono ridicoli. Sarò un po’ retro ma tra nuovi vendicatori, giovani vendicatori e legge di registrazione dei super eroi (bella la reazione di Stella di Fuoco) non vedo nulla di eccezionale, anzi mi sembra di rileggere le vecchie storie degli x-man e la legge della registrazione mutante, a quando le sentinelle?
    P.s. Qualcuno sa che fine hanno fatto i Vendicatori della costa Ovest, so che in civil war non esistono più

  8. michelefrost Says:

    ssst…. non anticipare questi segreti di pulcinella!😉

    Effettivamente l’atto di registrazione dei mutanti è la fonte di ispirazione dietro a civil war… anche se poi sappiamo che la vera ispirazione sono storie come Kingdom come (DC) e ancor prima ovviamente Watchmen… !

  9. Ferruccio Says:

    Quindi non posso neanche dire chi è il cattivo dietro a tutto?
    Hai ragione, non voglio togliere il gusto della scoperta a chi sta leggendo civil war.
    Comunque vorrei fare una domanda: cambieresti mai i disegni e le storie degli anni settanta e ottanta con quelli attuali?
    A volte temo di suonare come un vecchietto che sostiene che ai suoi tempi era tutto meglio. Kingdom coming non l’ho mai letto (con la DC non ho mai avuto philing) e purtroppo Watchmen lo leggevo ai tempi della Play Press (se ben mi ricordo), comunque quando uscirà il film la nebbia mi si diraderà.
    Comunque grazie per le coversazioni, non mi capita tanto spesso di parlare di fumetti Marvel.


  10. […] altri lettori… stagionati e poi cancella venti anni di storie, tra cui alcune perle come Uomo Ragno: Blu, e naturalmente tutta l’epopea dello smascheramento dentro a Civil […]


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