L’Eternauta

Ci sono dei fumetti che, quando hai finito di leggerli, ti lasciano senza parole. Non sono molti: nella mia esperienza sono i reportage a fumetti di Joe Sacco, la pietra miliare Maus di Art Spiegelman…

E L’Eternauta.

Un fumetto completamente lontano dall’idea mainstream del buono (magari in calzamaglia e con superpoteri vari) che alla fine vince. Un fumetto visionario, scritto nel 1957-59 e ancora attuale.
Un fumetto terribile, scritto in Argentina, ambientato a Buenos Aires, e come tutte le opere di vera arte, in grado di prevedere il futuro in un modo agghiacciante, e di nasconderlo sotto visioni e racconti che portano altrove. Un fumetto che inizia così:

[L’inizio della storia: l’Eternauta si materializza davanti ad uno sconvolto autore di fumetti argentino…]

Nel bianco e nero angoscioso e tormentato di Soriano Lopez (più nero che bianco, a dire la verità… veramente in grado di trasmettere l’angoscia e di attirare il lettore dentro la pagina!), la storia raccontata da Hector Oesterheld inizia con il flash-back della tavola qua sopra: l’Eternauta, un vagabondo del tempo suo malgrado, si materializza davanti allo sconvolto autore di fumetti Hector O. (…e chi sarà mai?!) e poi comincia a raccontargli la sua storia, che è un racconto nel racconto, anche se prende subito il sopravvento e diventa la vicenda che ci incolla alla pagina.

Una sera a Buenos Aires un gruppo di amici si ritrova per giocare a carte a casa di Juan Galvez (ossia… il futuro Eternauta Khruner). Fuori inizia a nevicare ma c’è qualcosa che non quadra. Ferri, amico di famiglia e professore di fisica, va alla finestra e vede che… i fiocchi di neve sono letali, hanno ucciso e stanno ancora uccidendo ogni creatura su cui si posano. Gli amici cominciano a sigillare porte e finestre, uno di loro decide di rischiare la sorte per correre a casa a salvare la famiglia… e muore attraversando la strada sotto gli occhi esterrefatti degli altri che guardano dalla finestra!

Sotto la guida di Ferri, si organizza la sopravvivenza facendo l’inventario dei viveri, si costruiscono delle tute per resistere ai fiocchi e a coppie, gli amici escono cercando cibo, acqua ed eventuali sopravvissuti…

[ Juan / Khruner / l’Eternauta sotto la nevicata mortale… una immagine che ha fatto storia]

In breve, scatta la lotta per la sopravvivenza tra i pochissimi che si sono organizzati, ci scappa il morto e la banda di amici comincia a pensare di lasciare Buenos Aires e cercare altrove un posto dove riuscire a sopravvivere… carica un camion di provviste ma mentre sta per partire, finalmente un segno di vita e di civiltà: un camion dell’esercito con l’altoparlante cerca volontari per… combattere l’invasione aliena in atto?!

Effettivamente il gruppo di amici, inquadrato nelle truppe della resistenza, libera lo stadio del RiverPlate (siamo pur sempre a Buenos Aires…!) e da lì organizza una contro-offensiva contro truppe di insetti giganti, e contro squadre di uomini-robot asserviti ai Kol, i responsabili delle forze di invasione, che però svolgono il compito loro malgrado, anch’essi asserviti a Loro, le incarnazioni cosmiche del male che senza nemmeno mostrarsi hanno condannato a morte il genere umano…

Da qui l’Eternauta diventa un vero romanzo a più livelli, dove le armi impiegate dagli invasori (l’asservimento mentale di altri uomini, le allucinazioni provocate ai resistenti facendo leva sulle loro paure, l’apparizione di falsi liberatori del popolo che sono in realtà aguzzini e complici degli invasori…) sono lo specchio di un piano di controllo militare assoluto del Paese… esattamente quel piano che pochi anni dopo colpirà progressivamente tutto il Sudamerica, facendo finire anche l’autore dell’Eternauta Hector Oesterheld nel novero dei desaparecidos:

[una tavola realizzata per denunciare la scomparsa di Oesterheld]

I protagonisti dell’Eternauta, con i loro cognomi italiani da emigrati in Sudamerica (parzialmente modificati nell’edizione italiana… per rendere il tutto un po’ più straniero?) sono doppiamente coinvolti in questa lotta di sopravvivenza: c’è la necessità di salvare la pelle, ma non c’è traccia di patriottismo nella loro resistenza. Esattamente come in quella di casa nostra, è una lotta per difendere prima di tutto la propria famiglia, i propri amici, la propria terra… come farebbe qualsiasi italiano? …o qualsiasi essere umano?

Di certo l’Eternauta, apparso in Italia nel 1977 su Lancio Story (!?) ha colpito l’immaginario degli italiani più che di altri lettori, tanto da dare il nome a una delle più importanti riviste di fumetti del nostro Paese:

[una copertina dell’Eternauta – rivista di fumetti]

La storia dell’Eternauta continua come storia della resistenza all’invasione, di cui pian piano il gruppo di amici riesce a ricostruire la catena di comando, le forze effettive e le letali armi a disposizione… innescando però una serie di eventi in reazione, che mettono in pericolo la vita di tutti loro e infine portano Juan Galvez alla sua attuale sorte di viaggiatore del tempo – suo malgrado e senza possibilità di controllo – per raccontare a tutti dell’invasione e della lotta dei resistenti terrestri, ma anche per ritrovare i suoi compagni, sua moglie e sua figlia lasciate alla mercè degli invasori…

Io ho letto l’Eternauta nella solita, meritoria collana dei Classici del fumetti di Repubblica – ma ne esistono diverse edizioni, a partire da quella a puntate del 1977 su Lancio Story uscita in corrispondenza con la desaparicion del suo autore. Il personaggio poi è così suggestivo e ricco, che sono state realizzati dei sequel, anche dal suo disegnatore originario Soriano Lopez, che durante la dittatura si era messo in salvo in Europa.

Mi colpisce particolarmente l’uso che ancora si fa dell’Eternauta in Sudamerica, come icona di resistenza e di liberazione, come dimostra questo stencil finito su Wikipedia direttamente dai muri di Buenos Aires…

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22 commenti su “L’Eternauta”

  1. ermeneuta Says:

    Bellissimo blog il tuo, l’ho scoperto solo adesso, per caso, e lo metto subito nel mio blogroll.
    Stavo cercando notizie sul “Sandman” della canzone dei Metallica e sono capitato sul tuo post che trattava del fumetto omonimo.
    Credo comunque che tutta la storia sia derivata dalla leggenda germanica del “Mago Sabbiolino” su cui c’è anche un racconto fantastico di Hoffmann, e ne parla anche Freud nel suo saggio su “Il perturbante”.

    Comunque, coincidenza sulle coincidenze, il mio blog si chiama !L’ermeneuta!, e l’ho chiamato così anche per assonanza con il fumetto L’eternauta, che ho amato da ragazzino, quando è uscito la prima volta su Lanciostory.
    Inoltre ho anch’io scritto un post tempo fa sull’analisi comparata fra il fumetto “300” e la trasposizione cinematografica.

    Ciao
    Salvo

  2. michelefrost Says:

    ciao salvo, benvenuto!😉
    sicuramente (anche se siamo OT in questo post…!) Sandman come tutta la produzione di Gaiman pesca a piene mani dalla mitologia di tanti popoli e dai racconti “dark” di ogni età, di cui Hoffman è uno dei precursori… il bello è il mix che ne esce!

  3. luana Says:

    Ciao bellissimo questo blog, soprattutto aprezzo il post sul fumetto de “L’eternauta” il mio fumetto preferito da cui ho tratto il mio nik e il nome del mio blog! Un salutone…passa a trovarmi sul mio blog ( msn) ciaooo

  4. luana Says:

    Ps questo e` l’indirizzo del mio blog http://eternauta1978.spaces.live.com/


  5. […] anche solo per gli autori, Oesterheld e i Breccia (padre e figlio), ossia la squadra che ci ha dato l’Eternauta – e vale la pena di ricordare che anche per libri come questo, Oesterheld è scomparso nel gorgo […]

  6. ubik_57 Says:

    Se ti fai un giro su questo blog incontri un altro fan dell’eternauta…

  7. punkalone Says:

    Mio padre me ne ha sempre parlato benissimo…quando poi l’ho letto ho capito xkè…è fantastico…ti lascia realmente qualcosa dentro…ma è vero ke esistono altri due volumi?…vorrei trovarli…

    Ciao

  8. michelefrost Says:

    Ciao e benvenuto… fai un giro in giro sul blog, abbiamo parlato di uno dei volumi successivi nel post immediatamente successivo a questo:

    https://fumetti.wordpress.com/2007/07/16/una-settimana-tra-le-palme/

    ci rivediamo!

  9. Faveror Renato Says:

    Chiedo cortesemente come si può acquistare l’intera storia dell’Eternauta, grazie un cordiale saluto. Renato Favero

  10. michele Says:

    Avrei due domande da fare:
    possiedo l’eternauta dal numero 1 al numero 141. Quali numeri mi mancano per completare la collezione?

    Sai dove posso trovare i 4 o 5 numeri che mi mancano e precisamente: 19 – 20 – 21- 23- 24 – 140 (e tutti quelli dopo dal 142 in poi)?

    Grazie anticipatamente.

    Michele

  11. pietro Says:

    ho letto il fumetto quando è uscito in italia e mi ha entusiasmato. si dovrebbe studiare nelle scuole.farlo conoscere ai giovani.

  12. carloflow Says:

    grande l’eternauta

  13. michelefrost Says:

    ciao
    ai tanti che scrivono informazioni su come e dove comprare l’eternauta rispondo così:

    o comprate la raccolta, pubblicata da Repubblica recentemente (si trova anche usata, nelle fiere, ecc.) o se volete gli albi, dovete mettervi in caccia nelle fumetterie e nelle fiere del fumetto. Ormai in tutte le città medio-grandi ce n’è almeno una, provate a rivolgervi a loro e buona fortuna… in attesa che qualcuno scannerizzi e metta online tutto il fumetto😉

  14. isidax Says:

    ciao, ma perchè il punto esclamativo e di domanda dopo LancioStory (tutto attaccato)? se non lo sai Lancio era una casa editrice di fotoromanzi elanciostory era un modo nuovo di fare il fumetto in italia.

  15. michelefrost Says:

    Ah lo so bene… solo che nella mia personalissima opinione lancioStory (attaccato, ok?) è poi decaduto parecchio, e quindi ricordarlo come la testata che addirittura ha pubblicato l’Eternauta in Italia può colpire chi ha presente solo il lanciostory successivo…
    E questo varrà un punto esclamativo e di domanda?!😉

  16. arno Says:

    Ciao,
    l’eternauta è uno dei fumetti migliori che abbia trovato in edicola. Ma da un bel pò di tempo non si trova più. Ci sono molti altri fumetti, ma non cosi affascinanti come l’etternauta! Dovè sparita la matita dei disegnatori???

    Ciao Arno

  17. michelefrost Says:

    Come dice l’articolo… è desaparecida in una delle peggiori tragedie della storia.

  18. arno Says:

    infatti mi diceva già una volta qualcuno “sapere è potere!”
    ciao arno

  19. expresoimaginario Says:

    Per chi è interesato, a gennaio 2009 è uscito sulla rivista Internazionale un’ottimo servizio sulla storia di Oesterheld e della sua familia. Ne vale veramente la pena.


  20. […] This format of SF magazine was eventually adapted to other markets including the Italian mag L’Eternauta and Spain’s Cimoc and 1984 (relaunched as Zona 84 after err… 1983). An English language […]

  21. Alex Says:

    ciao.
    anche io come voi ho amato L’Eternauta.
    Ho la collezione completa, dal nr 1 al nr 164.
    Sono imbustati uno ad uno, in perfette condizioni.
    Se a qualcuno interessa acquistare l’intera raccolta, puo’ contattarmi via mail.

  22. rainbowman56 Says:

    L’Eternauta è una pietra miliare della fastascienza, a fumetti e non. E’ narrativamente perfetto, è una storia che ti prende.


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