Kyashan la rinascita… dell’LSD?!

Qualche giorno fa sono riuscito finalmente a noleggiare il dvd di Kyashan la rinascita, un film del 2004 arrivato nel Bel Paese solo a fine 2006, che naturalmente riprende il personaggio dell’anime del 1973 che ha anticipato gran parte delle tematiche dei successivi cartoni animati giapponesi… anche se da noi è arrivato molto dopo i vari Tekkaman o Polymar che da lui discendono direttamente nelle produzioni di casa Tastunoko.

[Kyashan e il suo cane robot]

Non voglio parlare dell’anime originale, che consiglio a tutti di andare a ritrovare (iniziate con un giretto su YouTube…), ma della sua ripresa cinematografica, di cui vi do prima un assaggio:

[giapponese con sottotitoli inglesi – l’unica vera scena d’azione del film…]

Le immagini, come vedete, sono pura droga per gli occhi; tutto il film è ipnotico, bellissimo da guardare e riguardare nelle sue ambientazioni steampunk piene di effetti e ritocchi digitali, monochrome e quant’altro.

La magia però finisce quasi subito.
Per colpa soprattutto di dialoghi demenziali, e in generale di una sceneggiatura da buttare, non solo questo film è una pallida, lontana ripresa dell’anime (per carità, liberissimi…), ma soprattutto è uno di quei film difficilissimi da seguire, dove più si va avanti e meno si capisce cosa stia succedendo.

Personalmente ho apprezzato l’idea di non essere ultrafedeli all’originale, e quindi va bene che Luna non sia armata e non partecipi ai combattimenti, che il cane Flender non sia affatto un robot e non partecipi alla storia, che Kyashan non indossi mai il famoso caschetto con la mezzaluna (lo si vede ad un certo punto, ma sparisce subito dopo…), che la madre di Kyashan non sia stata imprigionata in un robot-cigno, ma solo in una stanza con una grande statua di cigno all’interno, e anche che i neo-sapiens / neoidi / neo-umanoidi (insomma i cattivi…) siano molto più umani del dovuto.

Mi piace anche che il giovane Tetsuya, prima di diventare Kyashan, sia impegnato in una crudele guerra in cui si è arruolato per la propaganda del regime dell’ Eurasia, e che quindi si trovi poi con un bel bagaglio di domande sul senso del suo combattere, tormentato dai ricordi di stragi di civili (tra cui donne e bambini) in cui non c’entrava nessun terrorista cyborg, ma solo l’esercito di cui faceva parte anche lui…

Quello che proprio non sopporto invece sono i dialoghi finto-filosofici con la stessa frase ripetuta tre volte mentre lo sfondo cambia colore in loop… e la difficoltà assoluta di trovare un filo logico allo svolgimento degli eventi. Del resto, facendo un giro tra le recensioni on-line, sembra che siamo tutti d’accordo, è un’occasione persa.

Però se volete ubriacarvi un po’ gli occhi e comunque il nome Kyashan vi riporta ai pomeriggi di tanti anni fa…

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2 commenti su “Kyashan la rinascita… dell’LSD?!”

  1. LXCC Says:

    Mi spiace ma non sono d’accordo con te :

    “… sceneggiatura da buttare”
    Forse qualche sbavatura, ma non sarei cosi’ drastico nei giudizi: siamo sicuri che non e’ il risultato di qualche taglio postumo ? Magari fatto da mani diverse di quelle del regista?

    “Quello che proprio non sopporto invece sono i dialoghi finto-filosofici con la stessa frase ripetuta tre volte..”
    Quei “dialoghi” hanno il compito di aumentare lo spessore delle emozioni, e non certo di avere la pretesa di essere filosofici, quindi non vedo finzioni.

    “… la difficoltà assoluta di trovare un filo logico allo svolgimento degli eventi.”
    Evidentemente ti e’ sfuggito qualcosa, a me lo svolgere degli eventi e’ stato cristallino sin dalla prima visione del film.

    “Del resto, facendo un giro tra le recensioni on-line, sembra che siamo tutti d’accordo, è un’occasione persa.”
    Mal comune mezzo gaudio?
    Non e’ stata un’occasione persa, anzi, e’ una chicca di un di un cinema fuori dai canoni occidentali, quindi per me un vero cult.

    Io gli darei almeno un 9.5, proprio per la pecca sulla sceneggiatura, altrimenti un bel 10.

    Ma, non e’ che sei stato cosi duro per attrarre commenti come fanno molti in rete?
    Ciao

    LXCC

  2. michelefrost Says:

    Per carità liberissimo di dissentire… dato che hai argomentato e spiegato le tue motivazioni!

    Io resto abbastanza della mia idea, più bellezza e immagini che ubriacano gli occhi che racconto di una storia, e da questo punto di vista per me un’occasione persa.
    Che poi il cinema debba per forza raccontare storie, e non solo dare bellezza agli occhi, è un discorso che naturalmente è aperto ed infinito…

    Non preoccuparti però che non faccio lo stroncatore a-prescindere…
    solo che forse ho i gusti un po’ difficili?!?😀


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