Archivio per novembre 2007

Cattive ragazze

21 novembre 2007

Da un po’ di tempo aspetto da FreeBooks l’uscita dei nuovi episodi di Girls, il lavoro dei fratelli Luna che è stato definito un b-movie di fantascienza a fumetti (bella lì!), originariamente pubblicato da Image comics.

I due italoamericani Joshua e Johnathan Luna, già visti all’opera anche sulle pagine dell’Ultimo Uomo e su alcune testate Marvel, con il loro stile di disegno come-se-avessero-altro-da-fare (e però in verità… pieno di dettagli e di suggestione) raccontano in questa invasione degli ultracorpi a fumetti, la trasformazione del sogno di ogni adolescente e giovane maschietto in un incubo terribile.

[La copertina dell’ultimo episodio in versione originale] 

Il giovane Ethan Daniels si trasferisce in uno sperduto paesino della sterminata provincia americana: uno di quei posti di quattro vie e cinque fattorie, dove tutto sanno tutto di tutti e la regola è il perbenismo e l’ipocrisia… sotto i quali naturalmente c’è un formicaio di porcherie in assortimento multiplo e un inquietante senso di qualcosa che non funziona a dovere – avete presente Twin Peaks, nei primi immortali episodi di David Lynch? Ecco, ci siamo abbastanza.

La calma di Ethan dura poco, il suo rapporto con l’altro sesso è quanto meno problematico, e un giorno fa una scenata prendendosela con le donne e le ragazze del paese, tutte o quasi riunite (come sempre) nell’unico bar dove tutti si ritrovano ogni sera – sconvolto, poi scappa in macchina e lungo la solita strada solitaria nei campi, sotto la solita pioggia notturna…. investe una ragazza bellissima, completamente nuda, completamente sperduta, che decide quindi di portarsi a casa, aspettando che si riprenda dall’incidente. (altro…)

Arkham Asylum

9 novembre 2007

Torna nella serie “Absolute” di DC Comics / PlanetaDeAgostini un capolavoro totale:

al prezzo (onesto!) di 25€ per 288 pagine di grande formato, chi se l’era perso in precedenza può partire da qui per uno dei più incredibili trip da fumetti di sempre – che secondo me da questo punto di vista se la gioca solo con Elektra Assassin della dinamica coppia Frank Miller / Bill Sienkiewicz (di cui… dovremo parlare!).

La incredibile storia scritta da Grant Morrison, già di per sè un bel colpo, viene potenziata mille volte dalla mano di uno dei più grandi disegnatori dell’universo, sua maestà Dave McKean, di cui finalmente riusciamo a parlare un po’…

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Sandman: rewind come again…

9 novembre 2007

…ossia, come dice il mio alter-ego dj quando rimette un disco particolarmente acclamato dal pubblico, ricominciamo da capo:

PlanetaDeAgostini ha appena ricominciato la pubblicazione (mensile) dell’intera serie di Sandman riproponendo la prima, leggendaria uscita in 75 albi. E quando la Storia ti ri-passa sotto le mani, cosa fai, non le allunghi?

(dedicato al mio amico Paolo, unico tra i miei amici fumettari a possedere l’intera serie degli albi Sandman originali!)

Ci siamo: Capitan America – la morte del sogno

7 novembre 2007

Con qualche mese di ritardo sulle uscite americane (che avevamo ripreso al termine di questo post…) è uscita anche in Italia (su Thor e i nuovi vendicatori n.104 – anche con una bella edizione variant con tanto di poster) la storia che segna un punto di svolta, e forse di non ritorno, nella vicenda di Capitan America:

La copertina variant di Thor 104

…come sempre, se non volete sapere il resto fermatevi qui.

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Storia d’Italia. Non solo a fumetti.

6 novembre 2007

E’ morto Enzo Biagi.

In tantissimi lo ricordano oggi, ma tantissimi l’altroieri hanno fatto finta di non averlo mai sentito nominare, non appena è stato epurato dal famigerato editto bulgaro dell’omarino.
Ma non è di questo che voglio scrivere, anche se la schifezza che l’ha colpito è stata una delle più palesi ingiustizie degli ultimi anni. E devo dire che in realtà Enzo Biagi non mi ha mai molto entusiasmato, sia come personaggio (partigiano dell’ultimo anno… ma prima attivo collaboratore dei peggiori giornali fascisti di Bologna) sia come giornalista: l’ho sempre trovato un po’ lento, molto moderato, nei suoi articoli e ancora di più nei suoi libri.

Ad ogni modo, mi sono tolto il cappello davanti alla sua coerenza e alla sua indisponibilità a abbassare la testa (…e i pantaloni) davanti ad accuse palesemente strumentali, come me lo tolgo oggi davanti alla sua carriera e alla conclusione della sua vicenda terrena. Non è stato uno dei miei preferiti, ma di questi tempi anche solo le persone serie sono merce rara, e quindi considero Biagi, nel bene e nel male, un pezzo importante della storia di questo Paese, che ha raccontato nei suoi libri.

Ce n’è uno, di questi libri, che è sicuramente causa diretta di quel che stiamo facendo qui su questo blog, voi e io.
La Storia d’Italia a fumetti, che anno dopo anno i miei genitori mi hanno regalato da bambino, nei suoi tre tomi, seguiti poi da altre opere analoghe dedicate all’antica Roma, all’antica Grecia, alla Cina, e poi (ancora per opera di Biagi) all’analisi dei costumi dei Russi, degli Americani e degli Italiani, sta sicuramente alla radice del mio amore per l’arte sequenziale.

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Sotto le coperte

2 novembre 2007

L’amore è una cosa seria. Troppo maledettamente seria per lasciarla maneggiare ai ragazzini.
Intendo il primo impatto con l’amore, la prima volta che ti prende e ti scuote come una tempesta e ti fa sentire che esisti come persona, che tu sei tu e sei tu ad essere amato, voluto, desiderato… e non sai nemmeno con che parole chiamarlo.

Eppure è proprio da ragazzini, che questo impatto lascia il segno nelle vite di ognuno – per fortuna.
Quando ancora c’è abbastanza pazzia e leggerezza da poterlo sopportare, nel suo tremendo, maestoso potere.

Poi gli prendiamo le misure, impariamo a proteggerci, a difenderci, a non concedere tutto di noi o a farlo solo pian piano, con sospetto, con timore. Ma quegli sguardi nei corridoi delle scuole, quelle serate in gita o in vacanza, lasciano il segno per sempre.

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Back in black!

2 novembre 2007

Tah – tararah – tararah….
Con la chitarra di Angus Young in sottofondo, e le note della title track del primo, vero black album del rock moderno, eccoci al primo effetto del dopo-Civil war:

back in black

L’Uomo Ragno ritorna al costume nero, come vi avevamo già annunciato in precedenza, e ripartono le sue avventure regolari in una situazione ancora più incasinata di prima, in cui l’Arrampicamuri continua ad essere illegale in quanto super-eroe non registrato, e però tutti i suoi nemici adesso conoscono la sua identità e di conseguenza il suo indirizzo – e quindi Kingpin…