Ci siamo: Capitan America – la morte del sogno

Con qualche mese di ritardo sulle uscite americane (che avevamo ripreso al termine di questo post…) è uscita anche in Italia (su Thor e i nuovi vendicatori n.104 – anche con una bella edizione variant con tanto di poster) la storia che segna un punto di svolta, e forse di non ritorno, nella vicenda di Capitan America:

La copertina variant di Thor 104

…come sempre, se non volete sapere il resto fermatevi qui.

Inoltre arrivano altre due o tre uscite cruciali, che finalmente mettono ordine in alcuni passaggi ancora da sistemare del tornado Civil War. Intanto, il terzo episodio di Civil War special (Marvel mix n.68), dove i due giornalisti (ormai freelance) Ben Urich e Sally Floyd, sopravvissuti alla battaglia, intervistano Steve Rogers / Capitan America arrestato dallo SHIELD, e subito dopo anche Tony / Iron man nominato nuovo direttore dello stesso SHIELD. Sally Floyd ci va giù pesante con Capitan America, in sostanza accusandolo di essere un fanatico che ha causato una guerra perchè è acciecato dalle sue idee/ideologie (che però per una volta non sono la rivoluzione planetaria ma solo… il sogno americano!!!!) , mentre Ben Urich ci va giù ancora più pesante con Stark, svelando finalmente il segreto che era stato scoperto dai due con la loro inchiesta nel secondo Civil War Special: non solo Stark ha veramente rimesso in pista Goblin (e numerosi altri super criminali) nella caccia agli eroi non registrati, ma l’attacco di Goblin agli ambasciatori di Atlantide non è stato affatto un incidente, ma una parte del piano di Stark – che ha usato le sue conoscenze dei fatti per speculare in borsa e assicurarsi un mostruoso guadagno… da utilizzare per l’arruolamento, le paghe e le pensioni degli eroi che si registrano! I giornalisti promettono che non divulgheranno mai la storia, perchè capiscono che Stark ha davvero investito tutto, compresa la sua faccia, per la registrazione, a costo di perdere amici e moralità. Stark non nega nè conferma ma… caccia i due dall’ufficio, e resta in ginocchio con la testa tra le mani, dopo un accesso di rabbia che parla per lui.

Sullo stesso albo (e questo, cara Marvel – o Marvel Italia, è proprio uno sbaglio editoriale…) c’è poi una storia che va letta DOPO il cruciale Thor 104, quindi ne parliamo dopo.

Per quanto riguarda la storia che dà il titolo a questo post, Capitan America – la morte del sogno, è quello che mi aspettavo. I disegni “epici” di Epting, che aveva già illustrato il ritorno di Bucky, partono con qualche pagina in bianco e nero che tratteggia velocemente la storia di Cap, trasformandola in uno speciale tv trasmesso in occasione del suo processo dopo l’arresto come capo dei Vendicatori Segreti, la resistenza all’Atto di registrazione. Il processo, caso strano, si svolge al Tribunale di New York – decisione insolita come sottolineano i giornalisti Tv, che se lo sarebbero aspettato (giustamente) davanti ad un tribunale militare. All’arrivo di Steve Rogers, c’è una folla di manifestanti pro e contro di lui, tra cui si vedono Bucky, defilato e sempre in contatto con quel-che-resta-di-Nick-Fury, e l’Agente 13 dello SHIELD aka Sharon Carter, amante di Cap e finita sotto cure psichiatriche per avergli permesso di scappare.

Mentre Steve sale le scale del tribunale, tra grida di supporto e lanci di pomodori, è lui stesso ad accorgersi del mirino laser di un cecchino sulla schiena del poliziotto davanti a lui – cerca di salvare il salvabile buttandosi a terra con il poliziotto, ma viene comunque colpito… poi nella calca, interviene l’agente 13 – Steve Rogers è a terra privo di sensi e ferito gravemente.

Il momento cruciale – ma quella pistola…?

Da qui scatta il finimondo – Falcon interviene, trova Bucky e inizialmente lo crede colpevole, poi entrambi vedono l’elicottero che sta portando in salvo il cecchino, e lo seguono in volo. Qui Bucky affronta il cecchino – che è CrossBones, mentre Sin, compagna di Crossbones, riceve ordini di continuare secondo i piani dall’artefice di tutto il complotto, che è naturalmente… il Teschio Rosso.

Falcon prende in consegna Crossbones e lo lascia allo SHIELD, poi corre in ospedale dove Sharon Carter ha accompagnato in lacrime uno Steve Rogers dichiarato clinicamente morto. Mentre l’Agente 13 è in bagno, viene raggiunta da Sin travestita da infermiera che le porta l’ordine del “Dottore” : ricorda!

Il ricordo di Sharon Carter

Solo in quel momento, Sharon Carter esce dal condizionamento mentale indotto dal suo psicologo (che è in realtà… il Dottor Faustus infiltrato nello SHIELD!) e ricostruisce che il suo intervento dopo il ferimento di Cap da parte del cecchino è stato… avvicinarlo nella ressa, e finirlo con tre colpi di pistola a bruciapelo nell’addome! E’ lei che ha ucciso l’uomo che ama – e sotto il peso di questa rivelazione crolla a terra disperata.


Cap a terra… che si preoccupa per la folla.

Torniamo adesso al Marvel Mix n.68 Civil War special, per i due episodi di La Confessione, che si svolgono subito dopo questi fatti (e allora perchè allegarli all’intervista a Cap, che necessariamente si deve svolgere prima? Mah…) : anche in questo caso la storia è toccante – Iron man atterra sopra l’elivelivolo SHIELD, si toglie il casco, entra in una stanza e comincia un lungo monologo in cui confessa tutti i suoi dubbi e i suoi rimorsi nella Civil War appena conclusa: l’alleanza con i supercriminali, la prevedibile rottura con Capitan America, l’esperienza degli Illuminati, il confronto con Nick Fury e l’assunzione del ruolo di “cattivo”… tra lacrime e smorfie di dolore sempre più forti, confessa tutto questo a un tu che si svela solo nell’ultima pagina: è il corpo senza vita di Steve Rogers, con lo scudo appoggiato su di esso – e su questo cadavere Tony Stark confessa infine quello che non potrà mai rivelare a nessuno: non ne è valsa la pena.

La confessione continua con un episodio 2 ancora più bello, un flash back a prima dell’uccisione di Cap, quando i due si fronteggiano una volta che Steve Rogers è stato portato nella prigione dello SHIELD e il nuovo direttore Tony Stark lo va a trovare – qui vediamo Steve dietro a sbarre elettrificate, che punto su punto, implacabile, per un ultima volta rinfaccia a Tony tutti i tradimenti, degli ideali, degli amici, anche della legge, compiuti da Iron man durante la Guerra civile – gridandogli in faccia una domanda: NE VALEVA LA PENA?

Alla luce della confessione resa da Stark sul corpo di Steve Rogers, la risposta la sappiamo anche noi.

Explore posts in the same categories: capitanamerica, civilwar, comics, fumetti, ironman, marvel, resistenza

4 commenti su “Ci siamo: Capitan America – la morte del sogno”

  1. Ferruccio Says:

    Questo è un gran finale! Che il dramma abbia inizio! Non vedo l’ora di leggere le storie

  2. mamozzi Says:

    Accidenti…. non avevo letto marvel mix e dal numero con la morte di cap avevo il dubbio che cap non fosse morto veramente, che fosse un trucchetto per farlo uscire di scena e rientrare poi, in qualche modo, da Iron Man, e invece… SIGH! Capitan America non è mai stato tra i miei personaggi preferiti, ma perderlo cosi… adesso apsetto la miniserie con le 5 fasi!


  3. […] che ora controlla la mente dello “scongelatore” di Bucky, Alexander Lukin – e che sta dietro il terribile omicidio “kennediano” di Capitan America – mossa a sorpresa che manda in frantumi il piano di […]


  4. […] Mjolnir, il magico martello-boomerang di Thor, peraltro era apparso sulla Terra dopo la scomparsa del Dio del tuono, attirando torme di pretendenti al suo potere (tra cui… il dottor Destino!), finchè non era stato preso in custodia dai Fantastici 4 e Reed Richards ci aveva costruito intorno qualcosa… ma tutto questo succedeva tantissimo tempo fa, prima di Civil War, per intenderci – e da allora non ne abbiamo più saputo niente. Quel che abbiamo saputo, e visto, è che durante la Guerra civile degli eroi Marvel, la fazione di Tony Stark / Iron man e di Reed Richards / Mr. Fantastic ad un certo punto ha sfoderato addirittura un clone di Thor, con tanto di martello (quel martello?) e poteri, che ha però esagerato facendo la prima vittima della guerra, ed estremizzando le posizioni dei contendenti fino al finale che conosciamo. […]


Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger cliccano Mi Piace per questo: