Archivio per dicembre 2007

grrrl.

27 dicembre 2007

La prima volta che ho visto un video dei Gorillaz, con quei disegni animati bellissimi, mi è parso proprio che avrei dovuto riconoscerli – e invece niente.

Si vede che mi sono già dimenticato degli anni 90, e quindi sto proprio invecchiando.

Negli anni 90 ancora vivacchiava nelle edicole un mondo di riviste musicali/underground, onda lunga (e commercializzazione…) dell’arcipelago punk scoppiato a fine 70 – ed erano tutte piene di fumetti, alcuni bellissimi.
Una di queste riviste l’avevo comprata per un po’, si chiamava Tank Girl.

Dentro c’era un po’ di tutto, ma soprattutto l’omonimo fumetto, un attacco neo-punk nudo e crudo all’ultimo baluardo della “decenza” benpensante, ossia l’icona della ragazzina, in un momento in cui i Prozac + ancora non si sentivano alla radio, le ragazze ti guardavano in un modo diverso, Non E’ La Rai e le Veline di Striscia la notizia erano una invenzione fresca, i tatuaggi e i piercing non erano certo roba di moda e, a proposito di moda, vita bassa con perizoma che fa l’occhiolino e maglie corte con ombelichi nudi si dovevano ancora vedere – purtroppo!

Oggi in libreria ho preso in mano questo volume e tutto è andato al suo posto – dopo tutti questi anni:

[il primo volume della raccolta Tank Girl – Coniglio Editore, 12€]

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Roger Waters e Bill Sienkiewicz

10 dicembre 2007

Mentre giravo per la rete alla ricerca di immagini per il post su Elektra, sul sito di Bill Sienkiewicz ho fatto una scoperta (per me!) sensazionale, che mi fa vergognare di avere un po’ perso di vista un genio come Roger Waters.

Oltre ad essere il bassista e la mente dietro ai Pink Floyd “storici” (per dire, il monumento musicale chiamato The Wall è stato scritto praticamente solo da lui…), Waters è anche uno che cerca di dire a chi lo ascolta delle cose non banali – e se poi lo fa insieme a un mostro dei fumetti io faccio le capriole.

“Pink Floyd the Wall”: Il processo – da The Wall Analisys

Già nel momento in cui ho visto (e rivisto…) il film di Alan Parker su “The Wall”, così pieno di sequenze incredibili di disegni animati, avrei dovuto capire che tra i Pink Floyd si annidava un fumettaro… e invece non ci ho mai fatto caso, fino a poco fa.

Poi invece, nel blog di Sienkiewicz ho trovato traccia di una sua collaborazione con Waters, ossia la realizzazione di un cortometraggio a fumetti da proiettare sul palco durante l’esecuzione in concerto di Leaving Beirut, una (ennesima!) canzone di Waters contro la guerra, in particolare quella di Bush e Blair (e pure di noialtri) qua e là per il medio Oriente.

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Ancora su Civil War… effetti collaterali.

10 dicembre 2007

Come ampiamente preannunciato, la guerra civile tra le fazioni di eroi Marvel guidate da Iron man e Capitan America, e la sconfitta di quest’ultimo conclusa con il suo assassinio “kennediano”, continuano a lasciare ampi strascichi nelle storie che arrivano e che arriveranno.

La miniserie Fallen son, in Italia Morte di un eroe, descrive le fasi dell’elaborazione del lutto per la morte di Cap incarnandole in vicende di altrettanti eroi: nel primo albo, il Rifiuto vissuto da Wolverine, e la Rabbia dei due gruppi distinti che si dividono il nome di Vendicatori. Le prime pagine sono in visione su Civilwar.it .

Gli effetti collaterali non finiscono certo qui: ricordate chi ha raccolto la maschera di Cap al momento del suo arresto? Che cosa combinerà Frank Castle aka il Punitore?

Ma soprattutto, cosa succede a quegli eroi mandati in missione altrove, che adesso stanno ritornando negli USA del dopo Civil war, dove gli eroi registrati stanno attuando l’Iniziativa del nuovo direttore dello SHIELD Tony Stark (ossia, la creazione di un gruppo organizzato di supereroi registrati per ogni Stato degli USA)  e invece gli eroi clandestini, orfani di Cap, continuano ad agire nel gruppo dei Nuovi Vendicatori?

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Elektra

9 dicembre 2007

Elektra è un personaggio veramente particolare, e dato che la sto rileggendo molto in questi giorni, si merita finalmente un post tutto per lei.

elektra

Elektra disegnata da Greg Horn – dal sito Elektra

Creata da mr. Cavaliere Oscuro Frank Miller sulle pagine di DareDevil nel 1980, resta per molti aspetti un personaggio laterale del mondo Marvel, ma (forse per questo) uno di quelli che più frequentano quel confine tra le testate della Casa delle Idee e le serie DC comics, che da sempre hanno più spazio per gli aspetti più oscuri e adulti dei racconti a fumetti – ed infatti Elektra si può riconoscere in pieno in queste categorie: di sicuro, è la prima vera dark lady del mondo Marvel.
Elektra viene introdotta nella continuity di Devil come una compagna di università di Matt Murdock / Devil, figlia ricchissima e un po’ annoiata dell’ambasciatore greco Hugo Natchios. Fin da bambina Elektra è allieva di un maestro di arti marziali, che la addestra anche oltre il dovuto, introducendola a tecniche legate alle sette segrete ninja. Nonostante il suo addestramento, la giovane Elektra non riesce però ad evitare la morte del padre, durante un rapimento da parte di un gruppo terrorista che colpisce anche lei, e che vede il debutto di Murdock nei panni di Devil, nel tentativo fallito di sventare il rapimento.

Dopo questo trauma, Elektra lascia Murdock/Devil, raggiunge la setta ninja dei Casti, guidata dal maestro cieco Stick (che – coincidenze… – addestrerà anche Devil…) ma non viene ammessa, per il desiderio di vendetta che anima la sua sete di addestramento – e finisce nella setta avversaria, la Mano, che la trasforma in una spietata killer ninja…

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