grrrl.

La prima volta che ho visto un video dei Gorillaz, con quei disegni animati bellissimi, mi è parso proprio che avrei dovuto riconoscerli – e invece niente.

Si vede che mi sono già dimenticato degli anni 90, e quindi sto proprio invecchiando.

Negli anni 90 ancora vivacchiava nelle edicole un mondo di riviste musicali/underground, onda lunga (e commercializzazione…) dell’arcipelago punk scoppiato a fine 70 – ed erano tutte piene di fumetti, alcuni bellissimi.
Una di queste riviste l’avevo comprata per un po’, si chiamava Tank Girl.

Dentro c’era un po’ di tutto, ma soprattutto l’omonimo fumetto, un attacco neo-punk nudo e crudo all’ultimo baluardo della “decenza” benpensante, ossia l’icona della ragazzina, in un momento in cui i Prozac + ancora non si sentivano alla radio, le ragazze ti guardavano in un modo diverso, Non E’ La Rai e le Veline di Striscia la notizia erano una invenzione fresca, i tatuaggi e i piercing non erano certo roba di moda e, a proposito di moda, vita bassa con perizoma che fa l’occhiolino e maglie corte con ombelichi nudi si dovevano ancora vedere – purtroppo!

Oggi in libreria ho preso in mano questo volume e tutto è andato al suo posto – dopo tutti questi anni:

[il primo volume della raccolta Tank Girl – Coniglio Editore, 12€]

Se non fossi stato così stordito, mi sarei accorto prima che l’autore dei disegni di Tank Girl, Jamie Hewlett, è l’altro Gorillaz insieme a Damon Albarn dei Blur – e soprattutto non mi sarei dimenticato delle riot grrrls, uno strano e semi-sepolto movimento femminile (femminista?) e giovanile che si rispecchiò in questo fumetto per quanto riguarda il look, il modo di guardare il mondo, e un sacco di meravigliose, nefande crudezze che per la verità erano già a piene mani nei “nostri” fumetti come Rank Xerox, ma che diventarono di dominio pubblico solo con Skin della band Skunk Anansie, e con l’esplosione europea di Mtv.

Ci hanno fatto pure un film, su Tank Girl, la sopravvissuta Rebecca Buck di un futuro / presente in odore di cyberpunk (naturalmente…) ma come troppe volte succede, è una cosa che c’entra molto poco col fumetto:

Pare che proprio per colpa del colossale flop del film, siano saltate le pubblicazioni del fumetto che sta tornando solo ora in circolazione, e in ogni caso la cacciatrice di taglie – pilota di carri armati – amante di canguri mutati protagonista delle prime storie, oggi rischierebbe di essere fuori mercato con i suoi vibratori-soprammobili e la sua femminilità-al-contrario…

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