Archivio per gennaio 2008

La continuity nei marvel-films: Ironman e Hulk

24 gennaio 2008

Ogni tanto, torniamo a parlare della cascata di Marvel-films iniziata qualche anno fa e che non accenna a fermarsi.

Come saprete in tanti, è quasi pronto ormai il prossimo Marvel-film, dedicato a Iron man, che dopo Civil War è diventato un personaggio centrale nell’universo Marvel (anche se il film dovrebbe semplicemente occuparsi delle sue origini, come sempre ri-attualizzate). Abbiamo anche annunciato che uno dei personaggi destinati ad avere un impatto significativo nei prossimi mesi sulle uscite Marvel italiane sarà il (finora dimenticato..?) incredibile Hulk, che vanta già un (pessimo!) Marvel film datato 2003, i cui due aspetti migliori sono le apparizioni iniziali, subito dopo i titoli di testa, del sorridente inventore del personaggio, Stan Lee, e della sua più famosa incarnazione, Lou Ferrigno, che lo ha impersonato nella famosa serie tv degli anni 80:

[Stan Lee e Lou Ferrigno, nei primi istanti del film su Hulk uscito nel 2003]

Forse per ovviare al pessimo ultimo film sul Golia verde, ce n’è in preparazione un altro, che dovrebbe ricostruire più filologicamente le origini del personaggio a partire dall’incidente nucleare nel deserto e alla trasformazione del dottor Banner in Hulk – che comunque sarà verde, e non grigio come è stato Hulk nelle sue prime storie. Ed è qui che scatta la notizia.

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Capitan Punitore (?)

18 gennaio 2008

E questo chi è?

Beh non ci vuole molto, vista anche la testata in bella vista, a capire che si tratta di Frank Castle aka Il Punitore (o Punisher, come ha deciso di mettersi a chiamarlo la Marvel Italia, all’americana e chissà poi perchè). Del resto, anche noialtri lo avevamo ampiamente prospettato: dato che Frank ha raccolto la maschera gettata dal suo mito Capitan America al momento dell’arresto, qualcosa doveva pur succedere…

In realtà questa nuova uscita del Diario di guerra del Punitore la prende lunga: si parte dall’11 settembre 2001, quando dopo l’attentato alle Torri Gemelle un ragazzo decide di diventare ausiliario della Polizia di New York. Anni dopo, in piena Civil war, il ragazzo, armato e in divisa, si trova da solo a fronteggiare il supercriminale Bushwacker che ha un ostaggio in piena Times square. Interviene l’agente SHIELD G.W. Bridge, cerca di far sloggiare l’ausiliario che però si è piantato a gambe larghe e pistola in pugno in mezzo alla strada, e non abbassa la mira dalla faccia di Bushwacker.

Alla fine arrivano forze speciali, unità SHIELD e soprattutto, mischiato tra la folla… il Punitore – e solo lì si capisce che il tutto era un trucco di Bridge per attirarlo, anche se nella concitazione Bushwacker viene colpito e svela di essere stato assoldato dall’agente SHIELD – che in ogni caso individua Frank Castle…

Il fatto è che proprio in quel momento, su tutti gli schermi di Times Square appare l’immagine di Capitan America ferito a morte, e questo per il Punitore è proprio troppo…

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Il potere e la gloria

13 gennaio 2008

Chi si appassiona ai dibattiti sulle differenze e i punti di contatto tra fumetti e cinema, magari già conosce questa bella uscita di qualche anno fa- una graphic novel nello stile che i cinematografari romani di Cinecittà avrebbero definito un peplum: la storia di Lucio Murena alla corte di Nerone.

murena

Murena – il potere e la gloria, è il titolo completo di una miniserie di quattro episodi, raccolta da Paninicomics ed edita in Italia in un unico volume, nel 2006. Gli autori, i belgi Jean Dufaux e Philippe Delaby, si sono incontrati sulle pagine della rivista Tin Tin, e in effetti i legami tra questa opera e i lavori di Hergè e dei suoi allievi nello stile della “linea chiara” sono molto evidenti… anche se decisamente filtrati da quel che è successo nel frattempo nel fumetto francese e nei suoi dintorni: impossibile sfogliare Murena senza pensare anche a Enki Bilal (e a Moebius), o al nostro Manara, quando anche lui si dedicava a disegnare la Storia (d’Italia, ma non solo) a fumetti, invece delle avventure del pur simpatico evasore fiscale Valentino Rossi…

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Nessun dove

10 gennaio 2008

I tanti fan di Neil Gaiman, mostro sacro dei fumetti, autore di Sandman, di 1602 e anche di numerosi romanzi e racconti visionari, conoscono il suo bel romanzo intitolato in originale Neverwhere, e in italiano tradotto Nessun Dove.

Nello stile di Gaiman, si tratta di una favola dark, di un modo di parlare del nostro presente filtrandolo e deformandolo attraverso leggende, storie, tradizioni dimenticate che che lo rendono ancora più incredibile nella sua quotidiana ferocia. E come sempre, anche da questa storia ci si potrebbe realizzare un film (come hanno appena fatto per Stardust… ma non parliamone adesso) – anche perchè Neverwhere è nato come soggetto per una serie tv, che la BBC ha prodotto e messo in onda anni fa, e di cui senza grande fatica potete (come ho fatto io) ordinare via internet i dvd:

Come se non bastasse il dibattito sulla differenza tra romanzo e trasposizione televisiva (e cinematografica in arrivo, a quanto pare…), dato che il nome di Gaiman attira senza dubbio folle di fumettari accaniti, a casa DC hanno deciso di realizzare nella solita serie Vertigo, anche una trasposizione a fumetti del romanzo, che in Italia ovviamente esce da PlanetaDeagostini al costo di 14.95€. Eccola qua:

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