Dalla Birmania

Non sono io ad essere in Birmania (dovrei dire “magari”? Mah… non ne sono così sicuro), ma è il nostro viaggiatore a fumetti preferito, Guy Delisle, che questa volta ci racconta il Myanmar salito tristemente agli onori (?) della cronaca per la repressione cruenta delle proteste contro la dittatura guidate dai monaci buddisti… e poi di nuovo scomparso dai media, mentre sicuramente la repressione continua come e più di prima.

Delisle stavolta non è stato inviato in Birmania alla ricerca di manodopera “globalizzata” per il suo editore, come succedeva nei suoi precedenti reportage da Shenzen e da Pyongyang, ma molto più semplicemente ci è andato al seguito della moglie che lavora per Medici senza frontiere, col compito di prendersi cura del loro bambino piccolo mentre lei era impegnata nelle missioni mediche.

In ogni caso, la tentazione è irresistibile e il nostro canadese racconta la pesantissima dittatura birmana, le piccole, infrangibili resistenze umane nascoste nelle pieghe delle città, la segregazione di Aung San Suu Kii, la vita delle famiglie dei diplomatici occidentali scandita in ogni caso da feste e ricevimenti, e le tante cose che al netto di ogni situazione geo-politica non cambiano mai e fanno l’umanità quella che è: amicizia, dedizione, rispetto… e l’effetto speciale di portarsi in giro un bambino nella culla.

Come sempre io applaudo al lavoro di Guy Delisle, sia per come realizza testi e disegni, sia perchè riesce a farci vedere e sentire parti del mondo che ci sarebbe gran bisogno (per noi e soprattutto per loro) di avere molto più presenti… bravo, bravo.

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3 commenti su “Dalla Birmania”


  1. […] Nato a Malta ma cresciuto negli USA nel solco di Art Spiegelman, Sacco ha un disegno minuzioso e un occhio capace di inquadrare e cogliere i particolari, raccontando storie ed emozioni come solo un vero giornalista e inviato di guerra è capace di fare. Per questo i suoi reportage a fumetti sono assolutamente da leggere, anche perchè mettono i riflettori su angoli del mondo che per tanti motivi, è più comodo non considerare – e lo fanno scavando e curiosando tra storie di tutti i giorni, bombe e milizie armate, quindi prendendosi molti più rischi (e approfondendo anche di più) di quanto per esempio faccia il pur ottimo Delisle: […]


  2. grazie delisle che ci porta dove forse non arriveremo mai…e mostrandoci il partcolare quotidiano che in vacanza non si può certo vedere.

  3. Luckigno Says:

    Delisle, oltre ad essere un grande disegnatore, è anche una grande mente…attraverso un’idea semplice, è riuscito a far giungere questo messaggio a milioni di persone eludendo la censura ma, soprattutto riuscendo ad intercettare quei segmenti di popolazione che altrimenti non avrebbero mai saputo niente…


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