Echo e Devil

Ogni tanto capita di trovare delle storie bellissime, anche per caso.

Mi è capitato di recente, leggendo una storia “secondaria” dell’Uomo senza paura, pubblicata a puntate su Devil & Hulk negli ultimi mesi, un po’ nascosta nelle pagine che seguono la storia principale (e molto ben fatta, quindi ne parleremo!) di Devil intitolata proprio Senza paura.

[Echo – Maya Lopez, nei disegni di David Mack]

La storia è quella di Echo, un personaggio secondario su cui, come sempre in questi casi, l’inventiva degli sceneggiatori può sfogarsi senza tante costrizioni e tirar fuori belle storie. Qui poi il valore aggiunto sono senz’altro gli splendidi disegni di David Mack, che farebbero questa storia meritevole anche di una pubblicazione a parte, magari in volumi di maggior formato come quelli che la Distinta Concorrenza sta sfornando a ciclo continuo, per PlanetaDeagostini – che distribuisce DC in Italia.

Ma torniamo ad Echo: in un vortice di acquarelli, scarabocchi a matita, tesserine dello Scarabeo, ritagli e tutto quello che vi viene in mente, tutti rigorosamente disegnati da Mack (non siamo, qui, nelle pazzie di Sienkiewitcz o nel regno dello scanner e di Photoshop dove incontrastato regna David McKean…), si snoda la storia di Maya, native-american disabile (è sorda), bellissima e dotata di un talento/potere che la mette in grado di saper replicare istantaneamente tutto ciò che vede fare, dal suonare il pianoforte al combattere con le tecniche di arti marziali più complicate, al danzare il Lago dei cigni.

Il mondo di Maya non è un mondo di suoni, quindi, ma di colori, emozioni, impatto visivo; e Mack ce lo fa vedere come (forse…) potrebbe vederlo lei:

Cosa c’entra Maya con Devil? In mezzo tra loro sta Kingpin, datore di “lavoro” al padre di Maya e poi tutore legale di lei, dopo la “morte sul lavoro” del padre – che Kingpin attribuisce a Devil crescendo la bambina con un odio viscerale verso l’Uomo senza paura…

La vicenda di Maya, raccontata sempre da Mack con le matite di Quesada, inizia su un 100% Marvel che raccoglie la storia “Parti di un buco”, a cui qui si accenna di passaggio, concentrandosi molto di più sulla ricerca interiore di Maya, nutrita dalla cultura dei native-americans (non mi piace molto chiamarli indiani…) che arriva molto più in profondità della meschinità di Kingpin – quindi Maya raggiunge una maggiore consapevolezza attraverso una ricerca interiore (disegnata in modo clamoroso!), una serie di visioni mistiche e di apparizioni di animali totem – tra cui il lupo, che nel mondo Marvel vuol dire…

[L’incontro tra Maya e Wolverine]

La storia ha un andamento temporale molto sospeso, tra flashback e sogno, ma naturalmente c’è anche Devil, che poi è la persona che mette Maya / Echo sulla giusta strada, fino a farla diventare inviata speciale dei Vendicatori contro la Mano in Giappone – finchè poi con lo scoppio di Civil war tutto si ingarbuglia molto…

Intanto qui però il rapporto tra i due, sullo sfondo, è di tutt’altro tipo, e vi lascio il gusto di scoprirlo in questa bella storia scoperta per caso.

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