Archivio per gennaio 2009

secret invasion – di chi ti fidi?

26 gennaio 2009

Sta per cominciare, con questo slogan ricorrente su tutti gli ultimi albi marvel, l’annunciato crossover del 2009 della Casa delle Idee. Si tratta di una invasione degli ultracorpi nel mondo dei superumani, condotta dai soliti alieni muta-forma Skrull, nemici giurati dei Fq, per dirne una, che evidentemente hanno scoperto come rendere la loro trasformazione invisibile sia ai sensi potenziati di Devil e Wolverine, sia alla telepatia di Xavier e di Emma Frost (com’è l’emoticon del cuore!?), sia ai super sensori di Iron man… perchè  l’infiltrazione in realtà è già cominciata, ed è già stata scoperta in precedenza:

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Spirit travestito da SinCity

9 gennaio 2009

Avevamo già annunciato in precedenza l’uscita del film su uno dei fumetti cruciali della produzione americana, Spirit.

Visto il film, ho cercato di far passare qualche giorno, tra vacanze, guai personali e la voglia di non scrivere a botta calda… perchè avrei scritto solo pernacchie.

Ho trovato il film assolutamente insopportabile, una brutta copia (a livello visivo) del suo precedente SinCity, che già quindi c’entra poco con il fumetto originale di Eisner, ma soprattutto… lo spirito di Spirit (!) dove è finito?
Salvo solo i caratteri femminili, sebbene molto più “panteroni” dei fumetti (ma sono anche passati anni…) ma sul resto davvero direi che non ci siamo.

Miller continua a rifare sè stesso, o meglio i film tratti (con o senza la sua consulenza) dai suoi fumetti: qui siamo come dicevo, nell’orizzonte visivo di SinCity, nelle atmosfere finto-dark di Batman “cavaliere oscuro” insomma da tutte le parti tranne che dove dovremmo ossere, ossia sulle pagine di uno dei maggiori prodotti di uno dei più importanti autori di fumetti del pianeta.

Già sapere che Eisner stesso, nell’intervista allo specchio con Miller pubblicata nel volume Conversazione sul fumetto (qui la recensione da NIM) si dichiarava contrario alla riduzione cinematografica dei suoi fumetti, avrebbe dovuto quantomeno suggerire a tutti di maneggiare con cura le sue opere; poi i risultati del lavoro di Miller al cinema a me non hanno entusiasmato più di tanto, quindi sono di parte…

ma insomma resto della mia idea: occasione persa.

Salvate il soldato Bashir

9 gennaio 2009

In spaventosa, perfetta sincronia con la situazione tremenda di Gaza, esce oggi in Italia Valzer con Bashir, film di animazione del regista israeliano Ari Folman che riprende altri, simili massacri: quelli “lasciati compiere” dagli israeliani nei campi profughi palestinesi di Sabra e Chatila in Libano, negli anni 80.

Il film, che ha sbancato a Cannes e rappresenterà Israele agli Oscar, è una indagine sull’amnesia che sembra colpire tutti, compresi i diretti partecipanti, sui continui massacri e fatti di sangue nell’infinito conflitto israelo-palestinese: qui è il regista ad interrogare sè stesso e i propri commilitoni sul loro ruolo in Libano, nella guerra degli anni 80 – e a scoprire che tutti non ricordano niente o quasi, tranne qualche frammento di sogno che a volte viene a visitarli, di quel disastro così simile a quello di oggi.

Il film si avvale dei disegni di David Polonksy, autore anche della graphic novel che dovrebbe uscire sempre oggi da Lizard (anche se sul sito ancora non ce n’è traccia…).

Come si capisce dal trailer, c’è da vedere, da pensare e da discutere – tutti motivi per cui cercherò subito il film in questo weekend.

Una ballata e un amore cieco

9 gennaio 2009

Riprendo le fila di questo blog con fatica, non ho mai smesso di leggere fumetti ma è sempre più difficile scriverne, dati i miei guai e quelli del mondo…

In ogni caso non posso mancare (in anticipo!) l’appuntamento di domani con uno dei personaggi fondamentali della mia formazione: Fabrizio De Andrè – e ovviamente, ho l’occasione di parlarne “a fumetti”, dunque eccoci qua.

ballata

I soliti, meritori editori di Beccogiallo hanno fatto uscire questa storia in cui Sergio Algozzino fa parlare i personaggi delle mille canzoni di Faber – li fa parlare di loro, di lui e di noi. L’idea forse non è riuscita appieno ma in ogni caso fa un bell’effetto veder parlare il suonatore Jones, Tito e Marinella (e tutti gli altri) e naturalmente, non potevo resistere a un titolo su De Andrè, nè tantomeno a un post per segnalarlo, e per ricordare a tutti che tra poco sarà l’occasione per ricordarlo insieme… anche se tanti degli appuntamenti lui li avrebbe disertati, magari per andare a suonare la chitarra insieme a due o tre sciamannati, con una bottiglia di vino su una panchina da qualche parte…