Archive for the ‘adolescenza’ category

Arriva Persepolis

27 febbraio 2008

Un veloce appunto per ricordare a tutti che venerdi 29 febbraio è prevista l’uscita nelle sale del film Persepolis, tratto dal meraviglioso fumetto di Marjane Satrapi, di cui abbiamo già parlato tempo fa.

Il fumetto, che in Italia ha avuto una vicenda editoriale travagliatissima (esiste in almeno 4 diverse edizioni: a fascicoli, in due tomi, in un volume solo, ecc.) rimane uno dei migliori degli ultimi anni, oltre al primo a raccontare un mondo chiuso e distante, come quello della vita quotidiana degli Iraniani negli ultimi decenni. Anche solo per questo motivo, sicuramente me lo vado a vedere appena posso. Fatelo anche voi, poi ne parliamo, ok?

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grrrl.

27 dicembre 2007

La prima volta che ho visto un video dei Gorillaz, con quei disegni animati bellissimi, mi è parso proprio che avrei dovuto riconoscerli – e invece niente.

Si vede che mi sono già dimenticato degli anni 90, e quindi sto proprio invecchiando.

Negli anni 90 ancora vivacchiava nelle edicole un mondo di riviste musicali/underground, onda lunga (e commercializzazione…) dell’arcipelago punk scoppiato a fine 70 – ed erano tutte piene di fumetti, alcuni bellissimi.
Una di queste riviste l’avevo comprata per un po’, si chiamava Tank Girl.

Dentro c’era un po’ di tutto, ma soprattutto l’omonimo fumetto, un attacco neo-punk nudo e crudo all’ultimo baluardo della “decenza” benpensante, ossia l’icona della ragazzina, in un momento in cui i Prozac + ancora non si sentivano alla radio, le ragazze ti guardavano in un modo diverso, Non E’ La Rai e le Veline di Striscia la notizia erano una invenzione fresca, i tatuaggi e i piercing non erano certo roba di moda e, a proposito di moda, vita bassa con perizoma che fa l’occhiolino e maglie corte con ombelichi nudi si dovevano ancora vedere – purtroppo!

Oggi in libreria ho preso in mano questo volume e tutto è andato al suo posto – dopo tutti questi anni:

[il primo volume della raccolta Tank Girl – Coniglio Editore, 12€]

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Roger Waters e Bill Sienkiewicz

10 dicembre 2007

Mentre giravo per la rete alla ricerca di immagini per il post su Elektra, sul sito di Bill Sienkiewicz ho fatto una scoperta (per me!) sensazionale, che mi fa vergognare di avere un po’ perso di vista un genio come Roger Waters.

Oltre ad essere il bassista e la mente dietro ai Pink Floyd “storici” (per dire, il monumento musicale chiamato The Wall è stato scritto praticamente solo da lui…), Waters è anche uno che cerca di dire a chi lo ascolta delle cose non banali – e se poi lo fa insieme a un mostro dei fumetti io faccio le capriole.

“Pink Floyd the Wall”: Il processo – da The Wall Analisys

Già nel momento in cui ho visto (e rivisto…) il film di Alan Parker su “The Wall”, così pieno di sequenze incredibili di disegni animati, avrei dovuto capire che tra i Pink Floyd si annidava un fumettaro… e invece non ci ho mai fatto caso, fino a poco fa.

Poi invece, nel blog di Sienkiewicz ho trovato traccia di una sua collaborazione con Waters, ossia la realizzazione di un cortometraggio a fumetti da proiettare sul palco durante l’esecuzione in concerto di Leaving Beirut, una (ennesima!) canzone di Waters contro la guerra, in particolare quella di Bush e Blair (e pure di noialtri) qua e là per il medio Oriente.

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Sotto le coperte

2 novembre 2007

L’amore è una cosa seria. Troppo maledettamente seria per lasciarla maneggiare ai ragazzini.
Intendo il primo impatto con l’amore, la prima volta che ti prende e ti scuote come una tempesta e ti fa sentire che esisti come persona, che tu sei tu e sei tu ad essere amato, voluto, desiderato… e non sai nemmeno con che parole chiamarlo.

Eppure è proprio da ragazzini, che questo impatto lascia il segno nelle vite di ognuno – per fortuna.
Quando ancora c’è abbastanza pazzia e leggerezza da poterlo sopportare, nel suo tremendo, maestoso potere.

Poi gli prendiamo le misure, impariamo a proteggerci, a difenderci, a non concedere tutto di noi o a farlo solo pian piano, con sospetto, con timore. Ma quegli sguardi nei corridoi delle scuole, quelle serate in gita o in vacanza, lasciano il segno per sempre.

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