Archive for the ‘eternauta’ category

Nonno Che

9 ottobre 2007

Quarant’anni fa veniva giustiziato in Bolivia Ernesto Guevara de la Serna, il Che.Era nato nel 1928, oggi avrebbe 79 anni. Un nonno.

E invece è morto nel 1967, e come tutti gli eroi che si rispettino (quelli, per capirci, che “sono sempre giovani e belli” come dice la canzone),  su di lui è stato detto e scritto (e anche girato…) tutto e il contrario di tutto – quindi non sto a tediarvi, ognuno ha gli strumenti per decidere da sè. Al di là di tutto, dico che mi stupisce come un idolo delle folle di un periodo tramontato da decenni, continui a testimoniare di sè e della sua storia resistendo ai mille e mille tentativi di mercificazione che su di lui più che su chiunque altro si sono accaniti col passare del tempo.

Non credo però che si possa considerare mercificazione, il “romanzo grafico rivoluzionario” dal titolo CHE che adesso, in questo anniversario tondo, viene ripubblicato da Rizzoli nella sua meritoria collana 24/7:

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Una settimana tra le palme…

16 luglio 2007

Ciao a tutti, nuntio vobis gaudium magnum: sono tornato al lavoro (mica tanto gaudium, quindi…!) dopo una settimana di riposo e di bagni in un posto splendido sull’isola di Pantelleria. Il gaudium vuol dire riprendere a scrivere qua sopra, e anzi dato che le statistiche di WordPress mi dicono che da qui ormai passate a centinaia al giorno… mi viene da chiedervi dove andate in vacanza, se siete già andati e tornati, e insomma far pensare un po’ alle vacanze anche tutti voi!

Naturalmente sono riuscito a trovare fumetti anche nell’unica edicola di Pantelleria, e anzi ho scovato la riedizione della seconda puntata dell’Eternauta, di cui abbiamo appena parlato: molto semplicemente, si intitola Il Ritorno.

[Il Ritorno: uscito a Maggio 2007 e scovato… a Pantelleria!]

Il volume è uscito per Eura Editoriale,  la casa editrice delle storiche riviste Skorpio e LancioStory, che pubblicò la prima uscita italiana dell’Eternauta nel 1977. Purtroppo devo dire che l’impressione di questo volume è la stessa che mi facevano le riviste Eura quando mi capitavano per le mani, ossia un lavoro un po’ “in economia” a scapito del contenuto.

Ad esempio in questo secondo Eternauta ci sono diversi punti in cui la sillabazione (automatica?) del testo nei fumetti è veramente fastidiosa e rende il testo difficile da leggere, e ho scovato (seppure in una lettura… da spiaggia!) almeno un bel buco nella traduzione, dove ad un certo punto il nome dell’Eternauta, che in Italia è Juan Galvez, ritorna in un balloon ad essere Juan Salvo, come nell’edizione argentina… anche i disegni a volte sembrano matite e a volte chine – ma adesso non voglio fare il cattivo come al solito, e devo dire che Il Ritorno mi ha fatto passare qualche ora in un altro mondo tra un bagno e l’altro nelle bellissime acque di Pantelleria.

Dunque adesso diamoci sotto, oggi pomeriggio passo in fumetteria e vediamo cosa è arrivato nel frattempo… 😉

L’Eternauta

6 luglio 2007

Ci sono dei fumetti che, quando hai finito di leggerli, ti lasciano senza parole. Non sono molti: nella mia esperienza sono i reportage a fumetti di Joe Sacco, la pietra miliare Maus di Art Spiegelman…

E L’Eternauta.

Un fumetto completamente lontano dall’idea mainstream del buono (magari in calzamaglia e con superpoteri vari) che alla fine vince. Un fumetto visionario, scritto nel 1957-59 e ancora attuale.
Un fumetto terribile, scritto in Argentina, ambientato a Buenos Aires, e come tutte le opere di vera arte, in grado di prevedere il futuro in un modo agghiacciante, e di nasconderlo sotto visioni e racconti che portano altrove. Un fumetto che inizia così:

[L’inizio della storia: l’Eternauta si materializza davanti ad uno sconvolto autore di fumetti argentino…]

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