Archive for the ‘strisce’ category

ANIMAls

6 agosto 2009

Sono stato latitante per un po’, e me ne scuso… ma diciamo che avevo ottimi motivi (a forma di viaggio di nozze 😀 ) per non essere qui a scrivere di fumetti e dintorni.

Tornato da poco, ho trovato subito una bella sorpresa (che tra matrimonio, trasloco e tutto il resto mi era sfuggita finora…). Si tratta di una rivista di fumetti e dintorni, che ho trovato addirittura nell’edicola interna di un centro commerciale e che così al volo, contiene tra gli altri, fumetti di Gipi, Toffolo e Vanna Vinci… ossia materiale sufficiente per comprarla, divorarla, parlarne qui e pensare seriamente ad abbonarmi – e poi c’è un sacco di altra roba, che sta a voi andare a scoprire!

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Spirit travestito da SinCity

9 gennaio 2009

Avevamo già annunciato in precedenza l’uscita del film su uno dei fumetti cruciali della produzione americana, Spirit.

Visto il film, ho cercato di far passare qualche giorno, tra vacanze, guai personali e la voglia di non scrivere a botta calda… perchè avrei scritto solo pernacchie.

Ho trovato il film assolutamente insopportabile, una brutta copia (a livello visivo) del suo precedente SinCity, che già quindi c’entra poco con il fumetto originale di Eisner, ma soprattutto… lo spirito di Spirit (!) dove è finito?
Salvo solo i caratteri femminili, sebbene molto più “panteroni” dei fumetti (ma sono anche passati anni…) ma sul resto davvero direi che non ci siamo.

Miller continua a rifare sè stesso, o meglio i film tratti (con o senza la sua consulenza) dai suoi fumetti: qui siamo come dicevo, nell’orizzonte visivo di SinCity, nelle atmosfere finto-dark di Batman “cavaliere oscuro” insomma da tutte le parti tranne che dove dovremmo ossere, ossia sulle pagine di uno dei maggiori prodotti di uno dei più importanti autori di fumetti del pianeta.

Già sapere che Eisner stesso, nell’intervista allo specchio con Miller pubblicata nel volume Conversazione sul fumetto (qui la recensione da NIM) si dichiarava contrario alla riduzione cinematografica dei suoi fumetti, avrebbe dovuto quantomeno suggerire a tutti di maneggiare con cura le sue opere; poi i risultati del lavoro di Miller al cinema a me non hanno entusiasmato più di tanto, quindi sono di parte…

ma insomma resto della mia idea: occasione persa.

Una ballata e un amore cieco

9 gennaio 2009

Riprendo le fila di questo blog con fatica, non ho mai smesso di leggere fumetti ma è sempre più difficile scriverne, dati i miei guai e quelli del mondo…

In ogni caso non posso mancare (in anticipo!) l’appuntamento di domani con uno dei personaggi fondamentali della mia formazione: Fabrizio De Andrè – e ovviamente, ho l’occasione di parlarne “a fumetti”, dunque eccoci qua.

ballata

I soliti, meritori editori di Beccogiallo hanno fatto uscire questa storia in cui Sergio Algozzino fa parlare i personaggi delle mille canzoni di Faber – li fa parlare di loro, di lui e di noi. L’idea forse non è riuscita appieno ma in ogni caso fa un bell’effetto veder parlare il suonatore Jones, Tito e Marinella (e tutti gli altri) e naturalmente, non potevo resistere a un titolo su De Andrè, nè tantomeno a un post per segnalarlo, e per ricordare a tutti che tra poco sarà l’occasione per ricordarlo insieme… anche se tanti degli appuntamenti lui li avrebbe disertati, magari per andare a suonare la chitarra insieme a due o tre sciamannati, con una bottiglia di vino su una panchina da qualche parte…

Il potere e la gloria

13 gennaio 2008

Chi si appassiona ai dibattiti sulle differenze e i punti di contatto tra fumetti e cinema, magari già conosce questa bella uscita di qualche anno fa- una graphic novel nello stile che i cinematografari romani di Cinecittà avrebbero definito un peplum: la storia di Lucio Murena alla corte di Nerone.

murena

Murena – il potere e la gloria, è il titolo completo di una miniserie di quattro episodi, raccolta da Paninicomics ed edita in Italia in un unico volume, nel 2006. Gli autori, i belgi Jean Dufaux e Philippe Delaby, si sono incontrati sulle pagine della rivista Tin Tin, e in effetti i legami tra questa opera e i lavori di Hergè e dei suoi allievi nello stile della “linea chiara” sono molto evidenti… anche se decisamente filtrati da quel che è successo nel frattempo nel fumetto francese e nei suoi dintorni: impossibile sfogliare Murena senza pensare anche a Enki Bilal (e a Moebius), o al nostro Manara, quando anche lui si dedicava a disegnare la Storia (d’Italia, ma non solo) a fumetti, invece delle avventure del pur simpatico evasore fiscale Valentino Rossi…

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Boondocks – black power a strisce

25 luglio 2007

Tra i tanti fumetti di cui non vi ho mai parlato, mi chiedo come ho fatto a dimenticarmi finora di Boondocks.

Qualcuno li avrà visti anche in versione a cartoni animati, su MTV – e su questo vi rimando al bel sito italiano BoondocksItalia.com . I Boondocks, ossia “posti sperduti” (così dice Wikipedia…), sono i tranquilli sobborghi di periferia di Woodcraft, dove nonno Robert Freeman si ritira per scappare dal caos e dalla vita violenta di Chicago, portandosi dietro i due nipotini Huey e Riley di cui ha appena ottenuto la tutela legale.

La striscia è una delle più cattive in tutti gli USA, in termini di critica sociale dall’interno; l’autore afroamericano Aaron McGruder ne ha per tutto e per tutti, a cominciare dal “suo” mondo nero (dai gangsta rappers ai “si stava meglio quando si stava peggio” che evidentemente sono intramontabili e internazionali…). La striscia però non si ferma all’habitat “nero” dell’autore, ma spara a zero su tutto il bigottismo americano, sull’era Bush, sul complesso militare-industriale che controlla la Casa Bianca e su tutto quel che vi può venire in mente di attaccabile da un radical di colore, che per questo fumetto ha ottenuto il soprannome di “nero più arrabbiato d’America”, nonchè una discreta pigna di denunce e reprimende da politici, media e potentati vari… fantastico, no?

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Tintin in diretta dal Belgio… aspettando Spielberg

27 maggio 2007

Mi trovo da un paio di giorni in Belgio, per colpa del mio alter-ego dj che ha lasciato sola la fidanzata il giorno del suo compleanno per venire a fare una serata qui. Per combinazione, la casa dove sono ospite ha nella “mia” camera la collezione completa delle storie di Tintin, quindi… come resistere alla tentazione?

[ Tintin e il suo fedele Milou ]

Tintin è il più famoso personaggio disegnato dal belga Hergè nei primi decenni del Novecento (in gran parte, prima degli anni 50). Da un disegno in bianco e nero anche grossolano, ispirato alle strisce americane di Arcibaldo e Petronilla del primo Tintin nel paese dei Soviet (1929), Hergè passa con gli anni a un disegno razionale e pulito, un uso dei colori molto misurato, un disegno degli spazi e delle scene molto preciso, che lo rende il capostipite dello stile fumettistico della Linea Chiara, come è stato definito in area franco-belga negli anni 70.

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BC …e il fulmine di Zot

11 aprile 2007

Una delle strisce più lette nel mondo è quella di B.C. / Before Christ, il mondo di cavernicoli (con tutti i complessi e le menate degli uomini di oggi…) disegnata fin dagli anni 50 da Johnny Hart.

Johnny Hart è morto in questi giorni (ancora non ho capito se il 7 o il 9 aprile) e la notizia mi è scappata perchè almeno durante le vacanze, stacco tutto e mi faccio un po’ di passeggiate all’aria aperta… però appena l’ho scoperto ho voluto ricordarlo su Mondo a Fumetti — come avrebbero detto i suoi personaggi, non si sfugge al fulmine di Zot…

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