Archive for the ‘gipi’ category

ANIMAls

6 agosto 2009

Sono stato latitante per un po’, e me ne scuso… ma diciamo che avevo ottimi motivi (a forma di viaggio di nozze 😀 ) per non essere qui a scrivere di fumetti e dintorni.

Tornato da poco, ho trovato subito una bella sorpresa (che tra matrimonio, trasloco e tutto il resto mi era sfuggita finora…). Si tratta di una rivista di fumetti e dintorni, che ho trovato addirittura nell’edicola interna di un centro commerciale e che così al volo, contiene tra gli altri, fumetti di Gipi, Toffolo e Vanna Vinci… ossia materiale sufficiente per comprarla, divorarla, parlarne qui e pensare seriamente ad abbonarmi – e poi c’è un sacco di altra roba, che sta a voi andare a scoprire!

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Sola andata

22 agosto 2007

E’ un diario, la nuova graphic novel di Coconino Press che ho appena finito.

E’ il diario vero di un personaggio vero, Giorgio Chiesura, che ha raccontato questa storia per iscritto nel libro “Sicilia 1943” uscito da Sellerio ed oggi esaurito. Il diario di un tenente dell’esercito italiano, che inizia mercoledi 14 luglio 1943.

Il tenente Chiesura è in licenza a Venezia dalla famiglia, mentre il suo reparto in Sicilia si trova a fronteggiare lo sbarco degli americani. Il tenente ritorna al fronte, e racconta in prima persona quel passaggio cruciale della storia del nostro Paese: la disillusione di tutti davanti alla guerra voluta dal fascismo, la deposizione di Mussolini, la totale mancanza di ordini e di direzione che ha lasciato migliaia di soldati per mesi allo sbando davanti all’avanzata degli Alleati, fino alla notizia dell’armistizio dell’8 settembre, sentita alla radio, alla fuga di tutti gli ufficiali e comandanti e al “tutti a casa”…

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Gipi – gli innocenti

3 giugno 2007

L’ho visto in libreria, poche decine di pagine ma di una bella misura A4 piena, copertina ad acquarello e una nota dietro, che me l’ha fatto portare a casa subito:

Stare in strada.
Essere nella banda.
Per anni noi ragazzi non abbiamo desiderato altro.
Non ricordo parenti, videogiochi o programmi tv.
C’era la strada, c’erano leggi sconosciute e
personaggi prepotenti.
E c’eravamo noi, che eravamo ancora innocenti,
fino a prova contraria.

Ma c’era la strada, soprattutto.
Cambiava colore con l’accensione dei lampioni.
Diventava uno specchio, dopo la pioggia.

Gli innocenti, scritto e disegnato da Gipi per Coconino, è il primo della serie di racconti “Baci dalla provincia”, che rende benissimo una sensazione ben conosciuta a quelli, come me, che in provincia ci sono nati e cresciuti, a occhio e croce pochi anni dopo il nostro autore.

Qualche tavola sta da tempo sul blog di Gipi:

La storia è già tutta qui: un nipotino da portare a spasso, e un vecchio amico uscito di prigione che ti vuole rivedere dopo tanti anni. E come c’è finito in prigione, se abitava in uno di quei paesi dove non succede mai niente?

Poi scopri che dietro c’è la provincia, e la sua intersezione amara con gli anni 70, gli anni della città; e in qualsiasi paese della sterminata provincia italiana c’è il mondo dei ragazzi che inizia e finisce con un gruppo di amici con cui si fa di tutto; c’è il tempo da far passare in strada, a guardare il tempo che passa; ci sono i poliziotti, quelli che se stai in cinque ragazzi da qualche parte a non far niente, prima o poi arrivano…

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S.

5 maggio 2007

S. è il padre di Gipi, che è uno dei nuovi maestri del fumetto italiano.
Gipi ha scritto un romanzo a fumetti che è un lessico familiare, un bellissimo grumo di immagini e ricordi e parole ad acquarello, per raccontare il suo S. e tutti gli altri, e un pezzo di Italia, quello forse più vero e prezioso, che sta andando via con loro.

S. dice, dice continuamente, dice un sacco di cose. Gipi ascolta, scuote la testa; cerca di indagare se era vero, si commuove, si arrabbia. Come nei ricordi, specialmente quelli più cari, una storia di S. si mescola con l’altra, il passato col presente, il bombardamento di Pisa nel 1943 con l’aiuto dato a due militari tedeschi che volevano disertare, le avventure di pesca con i rastrellamenti dei nazisti, tutto sfuma e si mescola come il colore degli acquarelli. Se date un occhio a queste tavole di S. messe on-line da Gipi sul suo blog, capirete cosa intendo, e vedrete che anche i testi sono spezzettati, ricorretti, sbagliati… come quei racconti di mitologie familiari che si fanno dopopranzo a natale, quando il vino fa perdere un po’ il filo dei discorsi e i bambini restano lì a bocca aperta ad ascoltare cose di cui poi si ricorderanno per sempre.
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