Archive for the ‘guerra’ category

Salvate il soldato Bashir

9 gennaio 2009

In spaventosa, perfetta sincronia con la situazione tremenda di Gaza, esce oggi in Italia Valzer con Bashir, film di animazione del regista israeliano Ari Folman che riprende altri, simili massacri: quelli “lasciati compiere” dagli israeliani nei campi profughi palestinesi di Sabra e Chatila in Libano, negli anni 80.

Il film, che ha sbancato a Cannes e rappresenterà Israele agli Oscar, è una indagine sull’amnesia che sembra colpire tutti, compresi i diretti partecipanti, sui continui massacri e fatti di sangue nell’infinito conflitto israelo-palestinese: qui è il regista ad interrogare sè stesso e i propri commilitoni sul loro ruolo in Libano, nella guerra degli anni 80 – e a scoprire che tutti non ricordano niente o quasi, tranne qualche frammento di sogno che a volte viene a visitarli, di quel disastro così simile a quello di oggi.

Il film si avvale dei disegni di David Polonksy, autore anche della graphic novel che dovrebbe uscire sempre oggi da Lizard (anche se sul sito ancora non ce n’è traccia…).

Come si capisce dal trailer, c’è da vedere, da pensare e da discutere – tutti motivi per cui cercherò subito il film in questo weekend.

Annunci

Io sono legione

7 settembre 2008

Anche se ne parlo solo ora, non è passato inosservato, questo graphic novel francese pubblicato da PaniniComics a febbraio, ottimamente scritto da Fabien Nury e altrettanto ben disegnato dall’ X-Man John Cassaday.

Non è passato inosservato a partire dal titolo, che riprende, come ricorda in un passaggio lo stesso fumetto, uno strano e misterioso episodio del vangelo di Marco.

Sullo stesso episodio, tra l’altro, mi ricordo dai tempi di scuola un bellissimo saggio di interpretazione dello studioso Jean Starobinski, contenuto nella raccolta Tre Furori: perchè il furore qui c’entra eccome.
(altro…)

Joe Sacco, proprio oggi

22 luglio 2008

Nel quasi totale disinteresse dei giornali italiani, arriva la notizia dell’arresto di Karadzic, il capo dei “serbi di Bosnia”, responsabile delll’assedio di Sarajevo e del massacro di Srebrenica: il più grande massacro di civili della storia dopo la Seconda guerra mondiale,  fosse comuni scavate con le ruspe e un numero imprecisato di morti che potrebbe aggirarsi sui diecimila… – mentre i Caschi blu dell’Onu facevano finta di non vedere.

Insomma Karadzic è il responsabile di alcune tra le peggiori pagine di una guerra tremenda combattuta fuori dalla finestra di casa nostra, e che però in pochissimi ancora ricordano e in pochi anche allora avversarono e condannarono. Karadzic è stato “latitante” per 13 anni, e il fatto che a quanto pare sia stato arrestato su un autobus di Belgrado la dice lunga su quanto sia stato nascosto in verità, questo criminale di guerra che adesso finirà sotto processo al tribunale internazionale dell’Aja.

Mi sembra il giorno giusto per parlare finalmente di Joe Sacco e dei suoi reportage giornalistici a fumetti, alcuni dei quali fanno proprio riferimento al tremendo intrico di guerre combattute di fronte alle sdraio delle spiagge riminesi, poco più di 10 anni fa.

[Le bombe al mercato di Sarajevo, raccontate da Sacco] (altro…)

La grande guerra – storia di nessuno

29 febbraio 2008

Merita assolutamente, di essere segnalato, questo nuovo prodotto dalla serissima casa BeccoGiallo, che usa il fumetto per fare storia, memoria e (contro?-) informazione sul mondo di oggi e su come il mondo è diventato quello di oggi.

L’opera, italianissima, scritta da Alessandro Di Virgilio e disegnata in modo molto evocativo da Davide Pascutti, è un tuffo nella guerra mondiale: la prima, la Grande Guerra, con le maiuscole e gli stuoli di uomini mandati al massacro, almeno in Italia, come frutto finale e avvelenato di un processo di unificazione fatto di tanta retorica, ma di poca unificazione…

Eppure questo Paese si è unito per davvero proprio lì, in mezzo alle trincee, al fango, ai feriti che pregavano e bestemmiavano in cento dialetti diversi contro la stessa assurda follia. Tra questi, il fante Corrado Degli Esposti, che scrive lettere sgrammaticate e struggenti alla moglie incinta, in Campania, mentre lui è sul fronte del Carso. Il ritrovamento di queste lettere di un nonno mai conosciuto da parte del nipote, ai giorni nostri, è il pretesto per azionare la macchina del tempo e infilarsi in mezzo a queste schiere di soldati contadini che per la prima volta sono stati il popolo italiano.

Il tutto senza alcuna retorica, senza inutili patriottismi e senza voler fare denuncia di niente: parla da sè, la piccola storia di un Nessuno qualunque, e parla delle cose più importanti nella vita delle persone – quelle che ovviamente non serve star lì a declamare.

Ringrazio davvero chi ha realizzato e chi ha diffuso questa storia, anche per aver inserito in appendice lettere (vere!) di soldati italiani al fronte, oltre alla solita cronologia e alle note puntuali che sempre BeccoGiallo ci tiene a inserire nei suoi libri. Bravi!

Roger Waters e Bill Sienkiewicz

10 dicembre 2007

Mentre giravo per la rete alla ricerca di immagini per il post su Elektra, sul sito di Bill Sienkiewicz ho fatto una scoperta (per me!) sensazionale, che mi fa vergognare di avere un po’ perso di vista un genio come Roger Waters.

Oltre ad essere il bassista e la mente dietro ai Pink Floyd “storici” (per dire, il monumento musicale chiamato The Wall è stato scritto praticamente solo da lui…), Waters è anche uno che cerca di dire a chi lo ascolta delle cose non banali – e se poi lo fa insieme a un mostro dei fumetti io faccio le capriole.

“Pink Floyd the Wall”: Il processo – da The Wall Analisys

Già nel momento in cui ho visto (e rivisto…) il film di Alan Parker su “The Wall”, così pieno di sequenze incredibili di disegni animati, avrei dovuto capire che tra i Pink Floyd si annidava un fumettaro… e invece non ci ho mai fatto caso, fino a poco fa.

Poi invece, nel blog di Sienkiewicz ho trovato traccia di una sua collaborazione con Waters, ossia la realizzazione di un cortometraggio a fumetti da proiettare sul palco durante l’esecuzione in concerto di Leaving Beirut, una (ennesima!) canzone di Waters contro la guerra, in particolare quella di Bush e Blair (e pure di noialtri) qua e là per il medio Oriente.

(altro…)

Iron man 2008

21 ottobre 2007

Come avevamo già anticipato, è in preparazione il film su Iron man che prende le mosse dal restyling del personaggio, da Extremis in poi (anche se, immaginiamo, lasciando fuori Civil war e il ruolo di Iron man nell’ultimo evento crossover di casa Marvel).

Fa sempre un po’ impressione la riattualizzazione dei personaggi per “riallinearli” al tempo in cui si narrano le loro storie, e di conseguenza fa effetto sentir parlare Tony Stark come un dirigente della Hollyburton (anche se…), o semplicemente sentirlo alludere a myspace – e fa sicuramente più impressione il fatto che non manchino mai guerre “sporche” più recenti in cui ricollocare la storia delle sue origini…

In ogni caso questo è il teaser del film, previsto in uscita il 2 maggio prossimo:

Il sentiero delle amicizie perdute

7 settembre 2007

Spero che tanti di voi leggano e apprezzino le creazioni dell’officina narrativa Wu-Ming, e che se non l’avete ancora fatto, corriate a leggervi il loro ultimo romanzo Manituana. E’ un romanzo storico che indaga pieghe poco conosciute delle lotte di indipendenza americane del 1700, raccontando della convivenza tra la confederazione indiana delle Sei Nazioni irochesi e le colonie inglesi nella zona del fiume Mohawk, prima dello scoppio della guerra.

La cosa impressionante è che gli stati uniti indiani, ossia le Sei nazioni, si schierano in questa guerra quasi completamente contro gli stati uniti americani, al fianco degli inglesi… che seppure a fatica sono gli unici in quel momento ad offrire un po’ di affidabilità (?) nei trattati, e ad aver accettato anche l’integrazione con i nativi, grazie all’opera di sir William Johnson, fondatore del Dipartimento Britannico degli Affari indiani e lui stesso marito di una donna mohawk.

Beh credo di poter dire che tra le fonti di ispirazione di quel bellissimo romanzo, c’è la fantastica storia a fumetti che il mio amico Davide (ringraziamenti imperituri!) mi ha prestato ieri: è Wheeling – il sentiero delle amicizie perdute, del leggendario Hugo Pratt, e merita assolutamente che se ne parli almeno un po’. (altro…)