Archive for the ‘wu ming’ category

Effetti collaterali della lettura di fumetti – su Giap

22 marzo 2008

L’ho sempre detto, che questa malattia per i disegni con le nuvolette può fare male alla salute.

In seguito al post su Wheeling e allo scambio di commenti con (addirittura!) uno dei grandiosi Wu-Ming autori di Manituana, in testa è rimasta l’idea di tenere l’attenzione desta sui fumetti “del West”. Poteva finire in un post su Tex Willer e i suoi pards, dato che tra l’altro c’è in edicola una storia nuova che parla dei Buffalo soldiers… e il mio cuore che batte a ritmo di reggae e si agita per Posse (quello di Van Peebles, naturalmente!) spinge per parlarne.

Invece poi c’è stato un altro scambio con i Wu Ming, su un effetto collaterale della lettura di fumetti, che ho visto ad una mostra e mi ha folgorato – loro hanno inserito lo scambio nel n.21 / 2008 della loro newsletter Giap, e quindi tanto vale parlarne anche qui!

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11 settembre

11 settembre 2007

Non ho prediche da fare sull’11 settembre.
Girano in rete sufficienti tonnellate di materiale per farsi un’idea di quel che è successo, e per farsi venire più di un dubbio su come ce l’hanno raccontato.

Mi limito a dire che negli ultimi anni, gli appelli mano-sul-cuore alle vittime dei bush e i puntuali video-sproloqui dei bin-laden hanno sempre perfettamente funzionato per rinfocolare una rabbia e una sofferenza che fatalmente, con il tempo si sarebbero attenuate. E dunque sono state ottimo carburante per mantenere in corso una guerra che, peraltro, non si capisce cosa c’entri con le Torri gemelle.

Io scrivo di fumetti, e così vorrei semplicemente capire se questo ve l’eravate perso:

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Il sentiero delle amicizie perdute

7 settembre 2007

Spero che tanti di voi leggano e apprezzino le creazioni dell’officina narrativa Wu-Ming, e che se non l’avete ancora fatto, corriate a leggervi il loro ultimo romanzo Manituana. E’ un romanzo storico che indaga pieghe poco conosciute delle lotte di indipendenza americane del 1700, raccontando della convivenza tra la confederazione indiana delle Sei Nazioni irochesi e le colonie inglesi nella zona del fiume Mohawk, prima dello scoppio della guerra.

La cosa impressionante è che gli stati uniti indiani, ossia le Sei nazioni, si schierano in questa guerra quasi completamente contro gli stati uniti americani, al fianco degli inglesi… che seppure a fatica sono gli unici in quel momento ad offrire un po’ di affidabilità (?) nei trattati, e ad aver accettato anche l’integrazione con i nativi, grazie all’opera di sir William Johnson, fondatore del Dipartimento Britannico degli Affari indiani e lui stesso marito di una donna mohawk.

Beh credo di poter dire che tra le fonti di ispirazione di quel bellissimo romanzo, c’è la fantastica storia a fumetti che il mio amico Davide (ringraziamenti imperituri!) mi ha prestato ieri: è Wheeling – il sentiero delle amicizie perdute, del leggendario Hugo Pratt, e merita assolutamente che se ne parli almeno un po’. (altro…)